martedì 8 giugno 2010

Zaccheo visita i lavoratori Nexans


Teresa Faticoni
Alle 11 in punto Vincenzo Zaccheo scende dalla sua auto in via del Crocifisso, nel piazzale della Nexans. I lavoratori gli corrono incontro e lui saluta tutti con una stretta di mano. Dario D’Arcangelis, segretario della Filctem Cgil Latina, e Carlo Papa, ex dipendente della Fulgorcavi e ora dirigente dello Spi Cgil, hanno fortemente voluto la presenza dell’ex sindaco in quella che era nata come una vertenza di fabbrica e ora sta diventando la vertenza di una intera città. L’atmosfera nel sito è febbrile: i lavoratori preparano la grande manifestazione di sabato. Poi si riuniscono in assemblea nella sala mensa. Zaccheo invita i lavoratori a mantenere la calma e riporta tutto su un tavolo istituzionale. «Il governo centrale vuole ripartire con il nucleare, questa azienda può ancora giocare un suo ruolo strategico. Bisogna capire quali sono le intenzioni della Nexans. L’obiettivo deve essere quello di mantenere l’occupazione». La ventilata riconversione del sito, secondo l’ex primo cittadino, va sostenuta con un piano industriale di cui non c’è traccia da nessuna parte, e soprattutto va pensata «secondo le peculiarità e le vocazioni del territorio». La Fulgorcavi fu costruita, secondo Zaccheo, a servizio della vecchia centrale nucleare di Sabotino. D’Arcangelis e Armando Valiani, segretario della Ugl chimici, gli spiegano quali sono al momento le condizioni: cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti e bocce ferme rispetto alla trattativa. Zaccheo ricorda il suo impegno con il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia, rilancia con l’impegno del presidente della commissione lavoro alla Camera Silvano Moffa, e stringe «su una strategia convergente». «Non fermiamoci con i lavoratori Nexans - ha concluso Zaccheo - ci vuole una cultura della solidarietà». Sull’argomento cerca di tirare le fila anche il segretario provinciale dell’Idv Enzo De Amicis: «Proprio la Nexans deve rappresentare il modello delle difficoltà di gestione delle Aziende in crisi in Italia ed il banco di prova di un Governo che in ritardo sta affrontando una crisi economica profonda». Sabato in piazza.

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