giovedì 6 maggio 2010

LA VIPERA - Giù le mani dalla Carrà


aemme
La Carrà come la Croce Rossa. Raffaella Carrà non si può attaccare, non ci si può sparare su: fa parte del patrimonio culturale del Paese. Una donna forte, brava e bella che nel corso della sua vita si è fatta perdonare di tutto, anche i suoi, come dire, particolari abiti effetto sirena o guerre stellari, con tanto di capelli color platino. Per non parlare della sua personale risata, che l’ha resa ancor più famosa, laddove fosse possibile, con le migliaia di imitazioni sul suo personaggio. Per finire con le sue stucchevoli trasmissioni strappalacrime. Lei come la Barbie può tutto, niente escluso. E la sua bravura sta nell’avere quel tanto che basta per affascinare tutti: vecchi, giovani, bambini. Gli anni passano per tutti e Telecinco manda in onda una sua foto che la ritrae come fosse una strega cattiva, con i capelli lunghi, sfibrati e incolti, un enormità di rughe e un’espressione tutt’altro che sorridente. Sciatta e trasandata. Sembra ritoccata al contrario. Dicono, in Spagna, che stia passando un brutto momento a causa di una forte depressione, dovuta al fatto di non lavorare in tv dal 2008. Dicono, e intanto per la comprensione e la solidarietà nei suoi confronti,  per il rispetto dell’eventuale problema psicologico della ex show girl, fanno saltare fuori questa foto che la rende simile ad un mostro. Gli anni ci sono, e non sono pochi: la fatica e la lontananza dai riflettori potrebbero avere appesantito non poco la figura. Ma la Carrà è la Carrà, non si discute. Icona degli anni 60/70 e 80. Icona del mondo gay. Ancora oggi i suoi video, come “Rumore” e  “Tuca tuca” spopolano online e non soltanto tra i vecchi aficionados. L’ho vista due anni fa, al Palottomatica a Roma,  ballare sul palco durante un concerto di Tiziano Ferro (Raffaella balla), e lo faceva come una ventenne e lui non le riusciva a stare dietro. Raffaella è nazional popolare, magari meno in Spagna, pertanto sono sgraditi scivoloni di stile, cattiverie e stregonerie per colei che per noi rimane “la più amata dagli italiani”.
chevipera@libero.it

1 commento:

  1. condivido l'articolo, raffaella carrà è già leggenda. E' una donna vera, pratica, antidiva, pur essendo un mito. unica.

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