Lidano Grassucci
Caro professor Bellini ti scrivo in risposta alla tua di ieri non in ragione di diverse opinioni che abbiamo, che sono cose nostre, ma sul tema del garantismo. Sono garantista da tempi non sospetti, da quando i socialisti governavano e di tangentopoli non c’era neanche puzza lontana. Lo sono per cultura giuridica e perché scelsi che dice Norberto Bobbio di stare dalla parte degli ultimi e non del principe e dei suoi giudici.
Essere garantisti significa confrontarsi con il dubbio, ma non certo essere fessi. La vicenda di Ciarrapico, che è pure senatore, è emblematica dell’Italietta piccola piccola, furbastra, bara, fascista quando comandavano i fascisti, democristiana quando c’erano i Dc, di Berlusconi mo’ che comanda Berlusconi. Caro Bellini quello i 25 milioni di euro di soldi pubblici destinati a una cooperativa che non esisteva li ha presi davvero, li ha presi tutti. Il garantista ha il dubbio, ma non è fesso. In una cooperativa sono tutti uguali i soci, io a Latina Oggi ho lavorato per 16 anni, non ero socio, non lo erano i miei colleghi. Lui era il padrone, cosa debbo garantire la bugia?
Essere democratico ha dei limiti: devi garantire la libertà anche a chi non ti ricambierebbe il favore a ruoli invertiti. Ma il giudizio di ignobiltà per i negatori di libertà resta, non potrebbe essere altrimenti.
Sono garantista e Giuseppe Ciarrapico, se saprà, potrà far valere le sue ragioni nelle sedi opportune ma il giudizio sul suo comportamento restano tutte è uno che ha imbrogliato le carte.
Non solo ma lo ha fatto facendo il moralista sugli altri, consentimi caro Bellini che non c’è nulla da garantire. L’ipocrisia non mi appartiene e dico quel che penso, se lo penso: hanno sequestrato a Ciarrapico 25 milioni di euro, soldi di tutti che lui usava per fare i casi propri, che vuoi garantire. Ieri sulle colonne del suo giornale, suo ma pagato anche con i soldi di tutti noi, faceva il moralista, non provava vergogna, non aveva neanche il buongusto di tacere. Richiamava la Legge (con la elle maiuscola) che recita di finanziamenti alle cooperative e lui non ha cooperative, cosa vuoi garantire qui bisogna urlare sdegno davanti alla faccia tosta.
Caro Fabrizio sono garantista ma non solo un baluba, un coglione. Non ho simpatie per i giudici zelanti, ma neanche per i delinquenti, i bari, i furbastri, gli ipocriti. Tutto qui, non torno indietro di una virgola su quello che ho fatto, i pentiti non sono della mia genia.
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