Rita Alla
Dalle parti di Piazza Municipio, tutto è un problema. Se poi a dover rispondere è un “dipendente comunale X” allora si corre il rischio di aspettare, aspettare e aspettare… un progetto ad hoc, i famosi progetti obiettivo pagati come extra allo stipendio. Un eccesso non tanto lontano dalla realtà. Almeno stando ai racconti dei cittadini. Che raccontano di «dipendenti sempre fuori stanza a qualsiasi ora chiami e indipendentemente dal giorno». O ancora di «giorni di apertura al pubblico che per il troppo lavoro si trasformano in ricevimento per appuntamento», tra chi aspetta di essere richiamato da anni e chi ha smesso di sperare. Il massimo è quando ti sballottano da un ufficio all’altro, su e giù, giù e su per arrivare a concludere un bel niente. Finché un bel giorno la fortuna si ricorda di te. E ti fa incontrare “qualcuno” che conosci (chiunque, senza differenza dall’usciere al Sindaco) che nel vederti da quelle parti, ti chiede: «ma che fai da queste parti? ci penso io». il cittadino non può non pensare: «ma se era così semplice perché io ci ho impiegato tutto questo tempo?» Una domanda senza risposta. Qualcuno penserà, la solita storia del dipendente fannullone. Altri si riconosceranno negli episodi raccontati. E loro, i dipendenti, risponderanno che non si può generalizzare o che non è così che funziona. Beh, comunque questo è quello che raccontano i cittadini. Che si ritrovano in bilancio alla voce “Spese per il Personale” (dati del 2008) qualcosa come 14 milioni e 206 mila euro. Che incide sulla spesa corrente per il 42,67 %. Ogni dipendente (323) costa mediamente quasi 44 mila euro ai cittadini. Una voce che non rientra nei limiti, secondo la relazione dei revisori. Eppure, che fatica avere una risposta!
giovedì 6 maggio 2010
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