sabato 17 aprile 2010

L'ARCINORMALE - Appuntamento al futuro


Lidano Grassucci
L’era Zaccheo è finita ma è anche finita una esperienza politica assolutamente originale nata sull’onda della elezione di Finestra a sindaco di Latina. Dal ‘93 a ieri Latina si è chiamata fuori dalla storia politica sociale ed economica del paese. È stata una enclave di governo incentrato sulla figura del capo sciolto da vincoli di partito sia verso l’alto che verso il basso. Finestra ha governato solo, significativi e storici i suoi conflitti con Alleanza Nazionale a cui non  si è mai iscritto e Zaccheo non ha mai considerato la Pdl come suo interlocutore negando il riconoscimento della guida del partito a Claudio Fazzone per 17 anni Latina ha utilizzato il modello delle pre- democrazia sudamericane. Un modello che l’ha esclusa da qualsiasi ruolo all’interno dell’area provinciale e anche di quella regionale, Latina si è chiusa tra la via Appia e il mare. Ha attivato progetti anche arditi, ma assolutamente auto referenziati. La metropolitana  non avrebbe mai servito un’area urbana e il porto non nasce da un dialogo con un’altra entità ma tutta dentro il comune di Latina. Questa città stava soffocando su sé stessa, la sfida è ora di aprire le porte e di farla tonare ad essere quella per cui i democristiani l’hanno costruita dal dopoguerra al’93 una capitale del Lazio meridionale, e una grande città italiana. La sfida è ora di una idea di città aperta e futura a fronte della città chiusa e rivolta vero il passato che è stata in questi 18 anni. E poi  di passare dalla gerontocrazia revanfascista a nuove generazioni nate e cresciute nell’idea di comunità democratica. Il prossimo candidato sindaco deve essere giovane e aperto oltre le mura che questa città non ha  mai avuto ma che da Zaccheo e da Finestra  sono state costruite informa virtuale ancora di più di quelle vere. Latina ha di nuovo un appuntamento con il futuro come quello che seppero darsi e rispettare le classi dirigenti degli anni’ 60. Appuntamento invece con il passato a cui si sono riferite le classi dirigenti figlie di Zaccheo e  Finestra. Si chiude un capitolo di storia che ha portato Latina a negare se stessa, cioè l’idea di città nuova. 

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