aemme
E’ vuoto in città, improvvisamente sembra un limbo silenzioso e sconosciuto. Siamo orfani di padre. In realtà è tutto com’era due giorni fa, con la differenza che ora non ci sarà più un responsabile, qualcuno cui mandare un’imprecazione per ciò che non va bene e, tanto, quando piove …. il ladro è sempre il governo. Ci sarà un periodo di lunga transizione, sarà ancora di più una città di nessuno, che nessuno sente particolarmente sua. Ma il sole c’è, quello vero, quello caldo della primavera ormai comincia a farsi sentire sulla pelle e il suo tepore, come i suoi raggi, invitano all’ottimismo. E allora, sogno. Sogno la città che vorrei, che avrei sempre voluto fosse questa mia. Non voglio pensare a cosa è stato fatto, a chi avrebbe potuto e non ha fatto. Voglio sognare la città, secondo i miei desideri. Sogno una città governata da un’amministrazione che la ami, (sono romantica, lo devo ammettere, e non me ne vergogno), come si ama la propria famiglia, la propria casa, il proprio cane, il gattino. Sarebbe sufficiente che il prossimo amministratore che verrà la guardi con gli occhi dell’amore e immediatamente si renderebbe conto di come muoversi. Penserebbe immediatamente a ri-pulirla (senza aspettare che tornino gli alpini ) da immondizie sui marciapiede, sulle strade a qualsiasi ora del giorno. Si renderebbe conto che il sistema di raccolta dei rifiuti è da terzo mondo, manco in Kenia tanto degrado ostentato, pure nel centro storico. Si renderebbe conto passeggiando per il centro, e non solo, che in città non ci sono vigili che “girano” - a piedi - per sincerarsi che tutto vada bene. Che, come in tutte le città e paesi d’Italia, siano disponibili a raccogliere dubbi e dare informazioni; che non ci siano auto in doppia e tripla fila, che gli scivoli dedicati alle carrozzine e alle carrozzelle siano lasciati liberi e, non considerati parcheggio esclusivo di qualche furbo. Lo stesso per strisce pedonali e le corse per passare col rosso. Si renderebbe conto che le aiuole e tutte le aree verdi della città hanno l’erba alta più di 50 cm e che questo non consente a nessuno di adoperarle né ai bambini ne a coloro che fanno jogging, ma divengono soltanto ricettacolo per animali più o meno domestici. Si renderebbe conto che le persone, noi che formiamo e viviamo questa città siamo tutti completamente privi di senso civico e attraverso un monitoraggio, un controllo e qualche sanzione, potremmo tutti imparare come si fa ad amare una città tenendola pulita ed in ordine. Si renderebbe conto che la stessa sporcizia impedisce, a chi lo ama come me, di recarsi al mare anche nei mesi non estivi per non trovare una discarica e collezioni di siringhe ad ogni angolo. Si renderebbe conto sicuramente che i sogni, quelli grandi, come vincere il super enalotto, (finora abbiamo raccontato solo la storiella della ricottina- ) non sempre sono realizzabili e per rendere una città più bella ci vorrebbe meno, molto meno. Tanto amore da parte di chi amministra e non solo sui manifesti elettorali. Un po’ d’amore da parte di tutti e pochi spiccioli. Per non perdere l’ottimismo penso che esista una persona così. Io l’aspetterò, per votarla.
Chevipera@libero.it
E’ vuoto in città, improvvisamente sembra un limbo silenzioso e sconosciuto. Siamo orfani di padre. In realtà è tutto com’era due giorni fa, con la differenza che ora non ci sarà più un responsabile, qualcuno cui mandare un’imprecazione per ciò che non va bene e, tanto, quando piove …. il ladro è sempre il governo. Ci sarà un periodo di lunga transizione, sarà ancora di più una città di nessuno, che nessuno sente particolarmente sua. Ma il sole c’è, quello vero, quello caldo della primavera ormai comincia a farsi sentire sulla pelle e il suo tepore, come i suoi raggi, invitano all’ottimismo. E allora, sogno. Sogno la città che vorrei, che avrei sempre voluto fosse questa mia. Non voglio pensare a cosa è stato fatto, a chi avrebbe potuto e non ha fatto. Voglio sognare la città, secondo i miei desideri. Sogno una città governata da un’amministrazione che la ami, (sono romantica, lo devo ammettere, e non me ne vergogno), come si ama la propria famiglia, la propria casa, il proprio cane, il gattino. Sarebbe sufficiente che il prossimo amministratore che verrà la guardi con gli occhi dell’amore e immediatamente si renderebbe conto di come muoversi. Penserebbe immediatamente a ri-pulirla (senza aspettare che tornino gli alpini ) da immondizie sui marciapiede, sulle strade a qualsiasi ora del giorno. Si renderebbe conto che il sistema di raccolta dei rifiuti è da terzo mondo, manco in Kenia tanto degrado ostentato, pure nel centro storico. Si renderebbe conto passeggiando per il centro, e non solo, che in città non ci sono vigili che “girano” - a piedi - per sincerarsi che tutto vada bene. Che, come in tutte le città e paesi d’Italia, siano disponibili a raccogliere dubbi e dare informazioni; che non ci siano auto in doppia e tripla fila, che gli scivoli dedicati alle carrozzine e alle carrozzelle siano lasciati liberi e, non considerati parcheggio esclusivo di qualche furbo. Lo stesso per strisce pedonali e le corse per passare col rosso. Si renderebbe conto che le aiuole e tutte le aree verdi della città hanno l’erba alta più di 50 cm e che questo non consente a nessuno di adoperarle né ai bambini ne a coloro che fanno jogging, ma divengono soltanto ricettacolo per animali più o meno domestici. Si renderebbe conto che le persone, noi che formiamo e viviamo questa città siamo tutti completamente privi di senso civico e attraverso un monitoraggio, un controllo e qualche sanzione, potremmo tutti imparare come si fa ad amare una città tenendola pulita ed in ordine. Si renderebbe conto che la stessa sporcizia impedisce, a chi lo ama come me, di recarsi al mare anche nei mesi non estivi per non trovare una discarica e collezioni di siringhe ad ogni angolo. Si renderebbe conto sicuramente che i sogni, quelli grandi, come vincere il super enalotto, (finora abbiamo raccontato solo la storiella della ricottina- ) non sempre sono realizzabili e per rendere una città più bella ci vorrebbe meno, molto meno. Tanto amore da parte di chi amministra e non solo sui manifesti elettorali. Un po’ d’amore da parte di tutti e pochi spiccioli. Per non perdere l’ottimismo penso che esista una persona così. Io l’aspetterò, per votarla.
Chevipera@libero.it
Nessun commento:
Posta un commento