venerdì 16 aprile 2010

LA VIPERA - The tip

aemme
Spaghetti, pizza, mandolino …  Nel mondo ci conoscono per diversi motivi più o meno simpatici, alcuni in cui ci ritroviamo un po’ tutti, altri, vedi il mandolino, molto meno. Altri ancora con un doppio senso non molto carino. Ma su tutto ci identificano e ci riconoscono proprio perché siamo l’unico popolo a non avere nel proprio costume, quello di lasciare la mancia ai camerieri. Ed è sempre più in uso in quasi tutto il mondo occidentale. Solo in molti paesi comunisti è ritenuta offensiva, come in Cina, Cuba ed in Corea del Nord, l'ideologia comunista la considera umiliante; in Giappone ed in Polinesia e' considerata lesiva della dignità di chi la riceve; in Thailandia come un’elemosina. Mentre “the tip”, noi, che occidentali siamo, non solo non la “concediamo” a casa nostra, ma neanche ci uniformiamo alle usanze degli altri paesi. Mai. La mancia si dovrebbe dare a tutti: dai camerieri del bar o del ristorante, ai guardarobieri, nella toilette, al personale dell'albergo ed ai tassisti. Molti ricevono salari minimi ma con le mance migliorano il loro tenore di vita. Nessuna offesa, a meno che non si lascino pochi centesimi. Mi raccontava una persona che ha lavorato da Cipriani  a Londra, che i clienti le davano mance da 50 pounds in su. Lei con lo stipendio non copriva neanche la spesa dell’affitto di casa. Così si è potuta permettere una vita agiata in Inghilterra per un paio d’anni, e approfondire la conoscenza della lingua. Ora, si può immaginare che la clientela di Cipriani, data l’esclusività del locale, non abbia problemi a lasciare sul tavolo somme notevoli. Magari non in tutti i ristoranti sarà così. Regola vuole, però, che si lasci almeno il 10% del totale del conto. In fondo il ristorante, così come i viaggi all’estero, non sono obbligatori, sono come dire un lusso che ci concediamo e quindi bisognerebbe imparare a mettere nel conto globale della spesa ipotizzata anche una parte dedicata alle mance. Non è carino, che capiscano che siamo italiani, non per il taglio impeccabile del nostro abito sartoriale, per le scarpe di Gucci o per i modi naturalmente eleganti, ma solo ed esclusivamente perché ci alziamo da tavola lasciando al cameriere l’esatta cifra scritta sulla ricevuta. O peggio pochi centesimi in più, che quelli si, possono essere offensivi. Magari non esagerare come Verdone nel film “Io rosso e Verdone” che elargiva pezzi da 50 euro nel taschino di chiunque, anche solo per aver chiesto un’informazione: questo al contrario fa un po’ (molto) kitsch. Pessimo gusto. Però almeno il rispetto della chiara, semplice, regola del 10% , impariamo a farla nostra e per il rispetto di chi, con estrema gentilezza e spesso professionalità, fa questo mestiere, non disdegniamo quest’uso anche quando siamo in Italia. Come dire, “signori si nasce”!
chevipera@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento