venerdì 16 aprile 2010

GAETA - Bocciato dai lavoratori il management della Pozzi Ginori

Raffaele Vallefuoco
Le politiche aziendali poste in atto dalla Pozzi Ginori non piacciono ai dipendenti gaetani che attraverso un referendum, attivato dalle rsu dei lavoratori e dai sindacati provinciali, hanno bocciato le proposte avanzate dal management che andavano nella direzione di tagli dei benefit in busta paga e riduzione dei giorni di ferie. Le ragioni di queste proposte? L'azienda da mesi registra un calo significativo nelle vendite dei sanitari di qualità medio - alta prodotti nello stabilimento che si accompagna ad una crisi congiunturale che, ormai da più di un anno, piega il mercato. La proposta contenuta nel referendum si aggancia alla necessità di riconversione della produzione gaetana, da sanitari luxury a "pezzi" di qualità bassa. Un passaggio, questo, che inevitabilmente richiederà seri sacrifici all'azienda. "La prossima settimana - illustra Armando Valiani, Ugl Chimici - incontrerò il direttivo dei nostri lavoratori Pozzi Ginori. Vanno trovate delle soluzioni che non ricadano interamente sui lavoratori. Dal canto nostro proporremmo misure che vanno nella direzione della salvaguardia dei posti di lavoro". In fondo l'esito del referendum è chiaro. Da mesi i lavoratori ammoniscono "non si faccia l'azienda solo coi nostri sacrifici" e forse questo, adesso, l'azienda l'ha capito. 

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