mercoledì 13 gennaio 2010

Tibaldi, sei nuovi modi di "fare lavoro"

Teresa Faticoni
Sei temi, sui quali costruire nuove politiche attive per il lavoro. Con questo intento ieri mattina nell’auditorium dell’ex Ciapi l’assessorato al lavoro, pari opportunità e politiche giovanili della Regione Lazio ha fatto tappa a Latina. Era, questo, l’ultimo degli appuntamenti organizzati dall’assessore Alessandra Tibaldi in tour da metà dicembre nelle cinque province del Lazio. Il tutto è propedeutico alla conferenza regionale sul lavoro prevista a Roma dal 26 al 28 gennaio. Non si è trattato solo di raccolgiere i cahiers des doleances dai vari territori, ma anche di capire come insieme affrontare non solo la crisi, ma anche la ricostruzione. I sei temi sono stati illustrati, in apertura dell’appuntamento, dalla direttrice della direzione lavoro della Regione Lazio Lea Battistoni. Le sei linee di analisi riguardano i nuovi esclusi dal mercato del lavoro: gestione del precariato, transizione nel mercato del lavoro, politiche di reddito; l’immigrazione: ruolo attivo nel sistema produttivo e  seconde generazioni; nuovi modelli di organizzazione e qualità del lavoro: come le donne cambiano il lavoro e come si investe in qualità; sviluppo del territorio: sistema impresa e ruolo delle banche e fondazioni bancarie; servizi del lavoro e sviluppo sistema informativo; ammortizzatori e politiche attive: un nuovo sistema di welfare. La location ha premesso al responsabile del servizio formazione della Provincia, Francesco Ulgiati, di enucleare le attività svolte e i risultati raggiunti. I tirocini formativi hanno permesso di avviare al lavoro tante persone e c’è già pronto un progetto che deve essere finanziato per ulteriori inserimenti. Dopo il dibattito è stato il turno della Tibaldi. «Vogliamo capire come la crisi abbia influito sul sistema delle imprese e sui lavoratori - ha detto l’assessore - e come coniugare le politiche attive e passive». Tutto è in piedi: per la stabilizzazione dei precari ci sono pronti 18 milioni di euro, 1.300 posti l’anno saranno creati con l’outplacement - il contratto con la società è stato già sottoscritto; 1.300 tirocini di inserimento sono stati avviati senza limiti di età - «vanno molto incontro alle donne» sottolinea la Tibaldi; le province stanno verificando i dati degli aventi diritto inseriti nelle graduatorie per il reddito minimo garantito. Per quanto riguarda l’altra grande competenza regionale, la cassa integrazione in deroga, l’assessore ha convocato il tavolo per la firma dell’accordo degli ammortizzatori sociali per il 2010. Per il 2009 sono arrivati in tutto 90 milioni di euro, ma la Tibaldi ha chiesto agli uffici di autorizzare momentaneamente anche senza copertura economica, in attesa dell’arrivo dei soldi promessi del governo. Meccano: «la mia preoccupazione va solo nel senso dei lavoratori, che non saranno lasciati soli. è ancora in corso il giudizio per capire se le prospettive imprenditoriali siano serie. Mi sembra una condanna laica: ho apeto e chiudertò il mio mandato con questa vertenza».  A chiudere un cenno alle prossime elezioni regionali? Assessore, ma ci vedremo ad aprile? «Sì - svicola sorridendo - mio zio ha una casa a Sabaudia».

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