Maria Corsetti
Niente decisione sulla sospensiva, si va direttamente nel merito della questione: entro due settimane il Tribunale amministrativo del Lazio si pronuncerà sulla richiesta di opposizione alla cancellazione di Tributi Italia dall’albo dei riscossori dei conti. I giudici sono usciti ieri mattina intorno a mezzogiorno dalla camera di consiglio con questa risoluzione che sembrerebbe in qualche modo a favore del Comune di Aprilia, ma anche di tutte le amministrazioni coinvolte nella vicenda. La sollecitudine del Tar nel voler arrivare a una pronuncia il prima possibile è sottolineata anche dal rigetto delle richieste di altri comuni di costituirsi nel contenzioso: se il tribunale amministrativo avesse accolto la loro richiesta, avrebbe dovuto concedere termine per esame alla Tributi Italia e a quel punto i tempi si sarebbero allungati. Ieri mattina da Aprilia erano partiti tre pullman con a bordo gli amministratori e un centinaio di cittadini che hanno atteso l’esito della camera di consiglio sotto la pioggia. Ma, almeno per ora, sono tornati a casa soddisfatti. Per spiegare meglio come si erano svolte le cose il sindaco Domenico D’Alessio ha invitato – una volta di ritorno da Roma – i cittadini nell’aula consiliare del Comune: lì ha spiegato la decisione adottata dal Tar e le speranze riposte su quanto accadrà nei prossimi giorni, ricordando che il 26 gennaio si deciderà su un’istanza di fallimento presentata nei confronti della Tributi Italia. E alla domanda di un cittadino su la possibilità di recuperare il pregresso, il sindaco non ha potuto che allargare le braccia: «No – ha detto – non credo che recupereremo mai quelle somme».
Oltre agli amministratori di Aprilia ieri erano presenti il sindaco di Scansano Ionico Salvatore Iacobellis, l’assessore alle finanze, Anna Maria Gottardi, e l’assessore ai lavori pubblici, Valter Magnone, del Comune di Spotorno (Savona) e l’assessore alle finanze, Riccardo Ferrante, del Comune di Nettuno.
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