martedì 19 gennaio 2010

LATINA - Enrico Barsi, il cuore senza fine


Paolo Iannuccelli
Enrico Barsi non era un amico di tutti ma l’amico di tutti. Una sottigliezza per mettere in risalto il suo carattere mite, bonario e scherzoso, da eterno ragazzo. Ci ha lasciato in punta di piedi, l’ultima volta l’abbiamo incontrato in un laboratorio di analisi cliniche.  “Guarda i dati, sto bene. Mi posso operare al cuore, ha pensato a tutto Agostino. Di lui mi fido”. Da quel giorno, una patologia maligna – imprevedibile - lo ha condannato a una morte dolorosa. Tanto sgomento in città, cordoglio, costernazione, soprattutto incredulità. Era uno di noi, uno della piazza, dello sport, delle tante spensierate settimane bianche, degli scherzi favolosi da Romeo, il locale che poi ha preso in conduzione, delle telefonate burla, del mare di Ponza, isola che amava. Gli piaceva stare con gli amici, ne aveva tanti, tantissimi. Un buon segno. Non si è mai sentito solo, nemmeno nei momenti più bui della vita. Enrico era un troppo tosto che non si abbatteva mai, conosceva le gioie e i piaceri del divertimento, la durezza del lavoro, il significato vero della famiglia. Quanto ti incontrava ti sorrideva e aveva la battuta pronta, sapeva dividersi in tanti ruoli ma la sua generosità era il cuore di tutto, il centro della missione di vita, aiutare gli altri era un dovere e un piacere. “Lavori in corso”, questo il nome del ristorante che Enrico, Filippo e Sandro hanno creato in corso Matteotti, diventato in poco tempo un ritrovo di vecchi amici e conoscenti. Purtroppo, per il biondo dell’Epitaffio i lavori sono finiti troppo presto. Lo piangono in tanti, soprattutto quelli che hanno giocato a calcio con le sue scarpe, le magliette, i pantaloncini , le tute. Enrico era una fetta di Latina, una parte importante di quella città operosa e  gaudente che amava. Ed era ricambiato. Un leader di un gruppo imprenditoriale che ha dato molto ed ha ricevuto – forse – troppo poco, ma la gente pontina ricorderà a lungo quei famosi sconti al negozio Barsi Sport, le tesserine a punti, le file per comprare ai saldi. Adesso faranno la fila per salutarlo per l’ultima volta. 

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