Paolo Iannuccelli
Antonio Livera, un eroe non per caso. Tutti in piedi a spellarsi le mani per questo giovanottone di Catania, uno dei giocatori determinanti nel successo di Latina con la Reyer Venezia. Bravo in difesa, prolifico in attacco, per Antonio una domenica da ricordare. “Me la sentivo, prima o poi avrei dato il massimo, sto inserendomi bene. Coach Ciaboco mi da fiducia ed io contraccambio volentieri”. Bella la storia del 2.06 siciliano, 21 anni, pivot di belle speranze, un futuro tutto per lui. Con un’operazione di mercato in extremis, è stato tesserato la passata stagione dal Latina in Serie A Dilettanti e ha contribuito alla promozione dei pontini in Legadue con un rimbalzo nei 16 minuti giocati (in totale, quattro partite). Lo troviamo ancora nel Lazio. “Sei mesi fa - racconta - c’è stata la finale per la Legadue che abbiamo vinto sulla Virtus Siena. È stato spettacolare, un sogno, in pochissimo sono passato dalla retrocessione in Serie C con Canicattì alla promozione in Legadue con una grande squadra, non capita tutti i giorni. A Canicattì, comunque, ho lasciato dei grandi compagni di squadra e allenatori. Adesso sono a Latina e mi trovo bene, un ambiente tranquillo, ideale per migliorare sul piano tecnico”. Sei ancora di proprietà di Rieti? “No, i miei procuratori (Giorgio Montano, Andrea e Giorgio Gallinari) hanno comprato il cartellino. A Rieti ho avuto la possibilità di essere convocato in Serie A con la Sebastiani e di vincere un campionato di C2 con la Spes Rieti, con cui abbiamo anche ottenuto un record italiano non avendo perso alcuna partita“. A Rieti, Antonio si reca molto spesso per incontrare la fidanzata Noemi che recentemente si è laureata in ingegneria. Festa grande, con Livera molto emozionato. Lui è un uomo del sud. Ti è servita questa esperienza fuori dalla Sicilia? “Certo, ho imparato tantissimo, ho tanta voglia di giocare e lavorare duro. Poi bisogna considerare che ho iniziato tardi, a 17 anni, quando Pippo Vittorio mi ha visto in piscina e mi ha strappato al baseball per farmi entrare nella Grifone. In poco tempo, grazie a Pippo Strazzeri che mi ha formato come giocatore, sono entrato nell’orbita della Virtus in Serie B2 “. L’estate Antonio si diverte ancora a giocare a baseball con i militari della Base Nato di Sigonella, ricopre il ruolo di prima base: “Il baseball fa parte della mia vita, non posso dimenticarlo, mi diverto sempre in battuta”. Tornando al confronto con Venezia, Marcante ha difeso egregiamente su Garris nel momento cruciale, Dalipagic ha realizzato due canestri fondamentali nei minuti finali, con intelligenza tattica, Ciaboco ha diretto il confronto dalla panchina senza errori.
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