venerdì 8 gennaio 2010

Latina - Addis e i simboli dell’esistenza

Luisa Guarino
Un omaggio all’artista e un grande dono a tutta la città. Prosegue ancora per qualche giorno, fino a mercoledì 13 gennaio, la mostra personale di Addis Pugliese inaugurata lo scorso 19 dicembre, in pieno clima di festeggiamenti per il 77° natale di Latina. Da allora l’esposizione, allestita nella sala 5 della Pinacoteca comunale del Palazzo della cultura, è stata meta di molti visitatori provenienti da Latina e non solo, perché la fama di Addis Pugliese supera di gran lunga i confini regionali. Ancora poche ore dunque per chi ancora non ha avuto l’opportunità di farlo, per ammirare le magnifiche tele dell’artista in uno spazio espositivo ideale per esaltarne le peculiarità. Il catalogo a cura di Azzurra Piattella, oltre al testo della storica e critica d’arte pontina, riporta uno scritto del critico Giorgio Agnisola, la poesia “Guardando un quadro di Addis” di Leone D’Ambrosio e i versi di Adriana Vitali Veronese dedicati all’artista l’11/12/2000. Ma il catalogo si apre, prima dei saluti istituzionali del sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, dell’assessore alla cultura del Comune Bruno Creo e di quello della Provincia Fabio Bianchi, con una poesia dello stesso Addis, “Sogno di un pittore”, scritta nel marzo 2009. S’intitola invece “Armonia Dei Dipinti. Intuizioni Stilistiche”, come l’acrostico del nome dell’artista riportato in copertina, lo scritto critico di Azzurra Piattella. (…) “Armonia dei dipinti non solo come somma di differenti fattori gradevoli alla vista - scrive Piattella -, ma come sintesi dei sentimenti in una particolare congiunzione emotiva, combinazione analitica di accordi coloristici e concordanza di elementi compositivi. In merito alle intuizioni stilistiche (…) le opere in esposizione, quasi tutte inedite, ne testimoniano in questo caso la veridicità del contenuto e completano le riflessioni autobiografiche scritte a suggello di un mondo di pittore. La lettura iconografica dei lavori in mostra, confrontata con i risultati delle fasi produttive precedenti, evidenzia un accento ancor più marcato del valore attribuito ai singoli dettagli che strutturano .e composizioni. Sempre più costruiti sulla fisicità degli oggetti ai quali l’autore affida un carattere simbolico, questi dipinti raccontano soprattutto dell’Uomo e dei suoi riferimenti esistenziali. Una tavolozza, un metronomo (che vuole segnare forse il ritmo della vita), liuti e mandole dai contorni sfumati occupano il primo piano delle tele e si relazionano con le figure umane inserite nelle diverse ubicazioni prospettiche. Attori di teatro, ballerini, musicisti, descritti talvolta con accurata puntualità o risolti talaltra in rapide ‘macchie’ monocromatiche, si esprimono e raccontano del potere comunicativo dell’arte” (…).

   

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