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Una strada intitolata a Bettino Craxi piuttosto che a Mussolini? In questi giorni sia sulle cronache nazionali che su quelle ospitate dal nostro giornale si fa un gran parlare del caso Milano, dove la signora Moratti, sindaco della città, ha pensato di dedicare una strada alla memoria di Bettino Craxi. E di qui è iniziata una gran polemica. Politica, soprattutto. Polemica che si è generalizzata e si è spostata sino alla nostra città. Vero è, penso, che la politica altro non è che la vita di tutti i giorni, che la ritroviamo nell’aumento del latte, piuttosto che della benzina, ma anche su quanti giorni un film di una certa tendenza, resta nelle sale cinematografiche. Vero, che facciamo politica quando chiediamo lo scontrino al parrucchiere che, per la sola domanda, si sente attaccato ed offeso. Vero che la politica è dentro di noi, nel nostro senso di appartenenza, nelle nostre radici e (beato chi ce l’ha) nel nostro senso civico. Vero purtroppo che oramai la politica è ridotta ad un mezzo con cui strumentalizzare qualunque avvenimento, dal terremoto al raduno degli alpini. Non è quello che pensava chi, nella politica e nel suo potere di cambiare realmente le cose, ci credeva veramente. Che ci fosse grande differenza la tra destra e la sinistra perché la pensavano in maniera diametralmente opposta. La politica, oggi, è ridotta a questo. Tutti sul carro del vincitore e gli altri, dormono. Si svegliano solo per le polemiche sterili e inutili. Ma a noi, a Latina, cosa ci può importare a chi è intitolata una strada se poi, quella stessa strada è sudicia, sciatta, di uno sporco vecchio, che nessuno si cura di pulire? Da mesi ormai ci sono strade piene di foglie che intasano i tombini di scarico delle acque piovane e nessuno si cura di provvedere. Addirittura, vie adiacenti il Tribunale hanno talmente tante foglie e rami secchi da aver creato uno strato che unisce, facendo da scivolo, marciapiede e fondo stradale. Allora, cari i miei politici che, se state là è perché ancora ci credete, proviamo a fare qualcosa per chi là vi ci ha mandato. Non c’è niente di più fastidioso che vivere in una città sporca, sempre poco in ordine (per non parlare del sistema di raccolta delle immondizie!). Al comune cittadino poco importa se la strada che sta percorrendo è intitolata agli Equi o a Cicerone, a Craxi o a Mussolini. Cerca soltanto di farlo senza sporcarsi e, ancora più auspicabile, senza scivolare e cadere rovinosamente per terra. Per questo poco gli importa: troppo attento a dove mettere i piedi non può certo alzare gli occhi per leggere in che via si trova!
chevipera@libero.i
venerdì 8 gennaio 2010
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