Paolo Iannuccelli
Alberto Causin, il ritorno a Latina. Un giocatore molto amato ed apprezzato dal pubblico pontino sarà di scena domenica al palabianchini con la mitica maglia orogranata della Reyer. “A Latina ho lasciato una parte del mio cuore, mi sono trovato a meraviglia, i ricordi sono bellissimi. La gente è cordiale, la società nerazzurra bene organizzata. Considero il capoluogo pontino una seconda patria”. Causin è l’anima di una squadra che lunedì sera ha cambiato allenatore. Andrea Mazzon e Tonino Zorzi, due grandi nomi, hanno sostituito Sandro Dell’Agnello e c’è tanta voglia di riscatto dopo i recenti risultati negativi: nove sconfitte nelle ultime dieci partite di campionato. Una brutta figura al Taliercio con Jesi che ha vinto con facilità ha fatto precipitare le cose. La situazione è più che mai complessa in casa veneziana. Fino ad ora i risultati dei lagunari sono stati indubbiamente al di sotto delle aspettative e questo ha generato una certa tensione dentro e fuori dal campo. “Capisco i fischi e le critiche perché anche io, prima di esserne stato giocatore, sono stato fin da bambino tifoso della Reyer – prosegue il capitano Alberto Causin - so cosa vuol dire vivere con passione e soffrire per le sconfitte della propria squadra del cuore. Il periodo è nero, non c’è che dire, ma io sono fiducioso che in un modo o nell’altro ne usciremo, abbiamo tutte le qualità per farlo, per recuperare il terreno perduto. In questi mesi. E questo lo dico perché, da capitano di questa squadra, posso garantire che qui non c’è nessuno che si tira indietro, nessuno che non riconosca le proprie responsabilità, nessuno che non si impegni per fare del suo meglio”. Da più parti si è invitato a mantenere la calma nonostante il periodo negativo. “Chi predica tranquillità lo fa perché si è accorto che ora tutto ci viene difficile – continua la bandiera reyerina - faccio un esempio: ai tiri liberi un po’ tutti stiamo tirando al di sotto della nostra media. Chi ha giocato a basket sa che il tiro libero è oltre che tecnica, soprattutto una questione mentale. La situazione di classifica è sotto gli occhi di tutti e noi siamo i primi ad essere rammaricati per questo. Ne va dell’immagine della squadra e di ognuno di noi ma il campionato è ancora lungo, siamo alla prima giornata di ritorno, possiamo e dobbiamo risalire la china. Domenica contro Latina tutti in testa hanno un’unica cosa, ovvero tornare alla vittoria con qualsiasi mezzo, lottando con il coltello tra i denti. A Latina vedremo una Reyer molto concentrata, sarà una sfida difficile per entrambi i quintetti che cercano punti preziosi. La squadra di Ciaboco avrà uno Smith in più ma noi, in questo momento, non dobbiamo guardare in modo particolare agli avversari”. Parola di Alberto Causin.
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