sabato 16 gennaio 2010

Ponza la Ugl reagisce all'ipotesi di privatizzazione del 118

Raffaele Vallefuoco 
118 privatizzato a Ponza? Non è possibile. E' questo il commento laconico di Rossella Carucci, Ugl medici, che reagisce con sdegno all'ipotesi di approdo di un'equipe di volontari. In particolare, la dirigente Ugl Medici della provincia pontina, già responsabile del servizio 118 Ares Latina, spiega la ragione del suo niet, al fine, tra l'altro, di un sensibile "miglioramento dei servizi sanitari" a disposizione della collettività. La Carucci, che conosce bene la realtà ponzese, dove ha operato per anni, afferma: "Ritengo che la scelta di far rientrare il personale dipendente addestrato ed esperto nel soccorso sanitario, operante ormai da anni in quella realtà, costituisca un passo indietro per il servizio pubblico". Un passo da gambero in una realtà così delicata, come la giudica Rossella Carucci. "Può accadere che bisogna affrontare emergenze anche gravi, in un lasso di tempo" decisamente ampio se si pensa all'attesa dell'elicottero in arrivo. Problema che si complica "in inverno quando non si ha a disposizione un ospedale attrezzato. E' chiaro quindi che in simili circostanze occorre inviare in queste strutture il personale professionalmente più preparato, in grado cioè di gestire i pazienti e rapportasi col sistema di emergenza. Appaltare un servizio di questo genere a dei volontari non è proprio ottimale - afferma -. Ne risentirebbe l'efficacia delle prestazioni erogate. Ma sia chiaro che nessuno mette in discussione la competenza di altre realtà privatizzate in provincia. Ma ci troviamo al cospetto di situazioni in cui queste strutture sono in stretto coordinamento con un livello centrale, comunque facilmente raggiungibile. L'integrazione pubblico - privato e volontario in servizi di questo genere può essere certo efficace - conclude e ribadisce - ma non in una realtà isolana. Questo solo nell'interesse esclusivo dei cittadini di Ponza". 

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