Alessia Tomasini
Poteva vestirsi di rosa la corsa alla presidenza della regione Lazio per il Popolo della libertà. Ma sembra che le due donne prescelte dai vertici del partito, Todini e Polverini, hanno fatto un passo indietro perchè impegnate la prima nella sua impresa e l’altra nell’ascesa al sindacato. Così i più papabili restano gli uomini con Bertolaso e Tajani in prima linea e con le maggiori possibilità di accreditarsi contro l’uscente Piero Marrazzo. Perdono terreno i vari Augello, Gasparri e lo stesso Giro. Ma la partita vera è quella che riguarda il territorio pontino. Messa da parte, almeno per il momento, la possibilità di vedere candidato alla presidenza Claudio Fazzone, l’attenzione si sposta sulla necessità di creare una squadra forte di consensi e di capacità. Lo stesso presidente della Provincia Armando Cusani, qualche settimana fa durante una conferenza stampa sul caso del Lago di Paola, aveva annunciato che il Pdl pontino qualora fosse stato tagliato fuori dalle scelte strategiche che entreranno a far parte del programma elettorale del centrodestra sarebbe rimasto alla finestra. Decisione che ha un senso dopo anni in cui la provincia di Latina è rimasta tagliata fuori da ogni possibilità di sviluppo proprio da una Regione che si è configurata come matrigna. Da vedere come si evolverà la guerra che sta prendendo forma in terra Latina tra gli aspiranti candidati al consiglio della Pisana. L’unico certo al momento è l’uscente Romolo Del Balzo. Intorno al suo nome si stanno facendo avanti con tanto di sponsor nazionale Mauro Carturan, che potrebbe far leva sul sostegno del ministro Renato Brunetta e Giuseppe Schiboni che compare sempre più spesso al fianco di Gianni Letta. L’ex sindaco di Cisterna e consigliere provinciale del Pdl non ha mai nascosto l’intenzione di fare breccia nel cuore della Regione ed ha già presentato la propria disponibilità a candidarsi nel 2010. Stessa sorte per l’ex sindaco di San Felice Circeo ed attuale assessore provinciale che da un paio di anni aspira ad entrare nella rosa delle liste Pdl per la Regione Lazio. Intorno ruotano Stefano Galetto che avrebbe già ottenuto l’investitura ufficiale di una parte consistente degli ex di Alleanza nazionale a concorrere in quel ruolo che nel 2005 si era rivelato decisivo per l’ascesa di Fabrizio Cirilli. L’attuale assessore alle politiche giovanili del Comune di Latina sta già percorrendo in lungo e largo il territorio accompagnato da due sponsor di eccellenza come il vice presidente della Provincia di Latina, Salvatore De Monaco, e il sindaco Vincenzo Zaccheo. In attesa di conoscere la proposta che dovrebbe essere la sintesi dei partiti minori che hanno aderito all’avventura Popolo della libertà deve trovare collocazione Enrico Tiero che proprio con la prospettiva di una candidatura alle elezioni del 2010 aveva fatto un passo indietro alla campagna per le provinciali di giugno e che ora è in coda alle papabili certezze del centrodestra. Per le quote rosa potrebbe tornare, sponsorizzata ancora una volta dal ministro Altero Matteoli l’ex candidata al ruolo di sindaco del Comune di Aprilia, Ilaria Bencivenni che è uscita malconcia dal ballottaggio contro Domenico D’Alessio a causa di un biocottaggio in piena regola proprio da parte di quelli che dovevano essere i suoi sostenitori. Una scacchiera piccola rispetto alle aspirazioni di tante pedine in cerca di collocazione e che potrebbero vedere la volata, tra le righe già da tempo, dell’ex parlamentare europeo Stefano Zappalà a meno che quest’ultimo non decida per un passo indietro in vista della poltrona di sindaco di Latina nell’era post Zaccheo.
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