Teresa Faticoni
Si allarga a macchia d’olio la crisi della distribuzione alimentare. Chiude anche In Grande, che fa parte del gruppo Tuo Spa presente in tutto il territorio nazionale con vari marchi. La doccia fredda è arrivata nei giorni scorsi quando la dirigenza del supermercato di via Piave ha convocato i lavoratori comunicando la decisione di chiudere definitivamente il sito di Latina. Nei mesi scorsi si era già verificata la necessità di sopprimere alcuni reparti per una riorganizzazione per la mancata risposta da parte del mercato. «Abbiamo richiesto – commenta il Segretario UGL commercio Andrea Paggiossi- un incontro urgente per poter gestire al meglio la situazione e per discutere del futuro dei lavoratori, trattandosi di personale altamente qualificato e in gran parte a tempo indeterminato. Il nostro territorio è ormai al collasso si deve cercare in tutti i modi di salvaguardare l’occupazione». Chiedersi cosa succede, a questo punto, è tardivo. Ma il problema sta nella mancanza di un serio e concreto piano del commercio. Prendiamo via Piave, per esempio. Già da Borgo Podgora cominciano i grandi supermercati, poi arrivando verso Latina se ne incontrano almeno 4. Con Latina Fiori a fare da calamita. Le istituzioni, sempre pronte ad accorrere al capezzale del morto, perché non cercano di prevenire la malattia? A cosa serve la politica se non a dare risposte semplici a domande complesse? Intanto Le sigle di categoria di Cgil Cisl e Uil hanno richiesto che nella vertenza Pacifico intervenga il prefetto Bruno Frattasi. Nessuna novità sul fronte dei pagamenti: i lavoratori stanno aspettando 4 mensilità arretrate, la quattordicesima e il rimborso fiscale di luglio. Dopo lo sciopero di sabato, la società non ha avanzato nessuna proposta. Per questa settimana dovrebbe tenersi la riunione in piazza della Libertà.
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