lunedì 14 settembre 2009

LA FORMICA ATOMICA - Sto con Fini, per dignità

 
Lidano Grassucci
Se Fini continua a pensare, e pensare contro Berlusconi, Feltri tirerà fuori un dossier a luci rosse su di lui. Latina Oggi e il suo editore, direttore, dettatore di Fondi Giuseppe Ciarrapico hanno fatto scuola. Cusani e Fazzone non sono amici miei, racconto che sono in odor di mafia. Questo è il giornalismo italiano, barbarie, servile barbarie.
Berlusconi si dice indignato delle storie relative alla sua vita privata ma sul giornale di sua proprietà certo non brillano per rispetto. Non ci si confronta sulle idee ma sulla lesa maestà.
Certo Berlusconi che dice di essere stato il più grande statista italiano in 150 anni di Storia, si giudica meglio di Giolitti, di Crispi, di De Gasperi, di Moro, di Spadolini, di Bettino Craxi, ha qualche limite di dimensione. E, per dire, già era difficile essere il più grande presidente del consiglio italiano perché il primo è stato uno che si chiamava Camillo Benso Conte di Cavour e, consentitemi, sono 150 anni che resta il migliore. Lui, Cavour, l’Italia l’ha fatta mica chiacchiere.
La stampa si è ridotta a fare da sicario del padrone, a Latina abbiamo inventato il modello. A Latina abbiamo fatto il killeraggio artigianale, Feltri industriale. Ho provato vergogna ieri per le velate minacce fatte a Gianfranco Fini: “se continui a parlare in disarmonia col capo, dico di quando nel 2000…”. Boh, robaccia.
La Gelmini, ministro dell’istruzione, ha detto ieri: “chi fa politica fuori dalle scuole”. Si, proprio così: “chi fa politica”. Politica significa occuparsi della cosa pubblica, chi non fa politica non è cittadino, se un insegnante non si occupa della “polis” come può formare cittadini. Ed è il ministro della istruzione, mi immagino gli altri.
Ciarrapico ha fatto il prototipo, lui non contesta le tesi di Cusani e Fazzone ma li criminalizza e i suoi sottosicari eseguono.
Cose incredibili, cose inquietanti. Oggi non vedrete Ballarò, ma Vespa che consegna le case in Abruzzo, a reti unificate. Non scherzo, è vero. Franceschini ha detto: “neanche Ceausescu arrivava a tanto”.
Sono mezzo veneto e ne conosco la fame profonda, ora quella mia gente egoista e chiusa in sé non la riconosco. Mi vergogno di essere di quella razza. Fini ha ricordato come Nancy Pelosi, oggi portavoce della Camera degli Stati Uniti, era figlia di immigrati, Erano, i suoi antenati, senza diritti per dirla con Bossi. Erano, gli antenati della Pelosi, non uomini. Oggi, la nipote parla per conto del più grande parlamento del mondo.
Maroni li avrebbe respinti. Povera Italia. Fini è un eroe davanti a tanti cortigiani e a tanta meschinità. Sto con Fini e Dio sa quanta distanza c’è tra me e lui, ma almeno ragiona di testa sua.
Del resto cosa volete sperare da uno che fa senatore Ciarrapico?
Da uno che dice di essere meglio di Camillo Benso Conte di Cavour?
Vorrei dimettermi da italiano ma lo sono, ma italiano di Cavour.

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