Raffaele Vallefuoco
Un altro anno di incertezza al Fermi. Lo paventano i docenti del liceo scientifico di Gaeta, che, poco prima dell'apertura di un nuovo anno scolastico si sono riuniti, facendo il punto sulla situazione, prima del suono della campanella. Ma non c'è voluto molto per constatare i problemi di sempre: la mancanza di aule. Per questo i docenti del Liceo denunciano e rifiutano il tentativo di smembrare l’unitarietà dell’Istituto "da parte dell’amministrazione provinciale che - spiegano in un comunicato - vuole trasferire quasi tutto il biennio, eccezion fatta per due classi, nei locali di via Calegna, ancora in costruzione e privi dell’agibilità edilizia, nonché di idoneo accesso e parcheggio. Tale operazione è giustificata sulla base di un sopralluogo, risalente al mese di agosto, di ispettori del lavoro, a seguito di esposto di un genitore, che ha evidenziato qualche filo e qualche presa elettrica non a norma, nonché la sistemazione indecorosa del giardino e di una veranda di vetro della succursale di via Veneto. Inconvenienti risolvibili con esigue spese e nel giro di qualche giorno" evidenziano, prima di attaccare la dirigenza di via Costa 1. "Invece di risolvere i problemi sollevati, l’amministrazione provinciale intende trasferire quasi tutto il biennio a Calegna, creando notevoli disagi didattici, organizzativi e logistici al personale e agli utenti". I docenti rifiutano tale proposta e chiedono "che le lezioni inizino utilizzando la succursale di via Veneto, nella quale - evidenziano - la Provincia ha speso notevoli somme negli anni precedenti, e gli spazi degli ex uffici del Comune in via Amalfi per le classi non collocabili in centrale e in succursale". Rifiutano altresì i doppi turni in sede centrale, stabili dalla dirigenza in mancanza di idonei locali, per il momento fino al 29 settembre. "Rivendichiamo una sistemazione definitiva dell’Istituto. Una sistemazione decorosa, realistica e praticabile" e respingono "l’ipotesi dell’uso dell’ex scuola americana a seguito di permuta con il terreno dell’edificando istituto della ragioneria". Una richiesta di definitiva sistemazione che si accompagna ad un deciso niet allo di smembramento dell’Istituto. Per discutere di questi problemi, arrivando così ad una posizione comune, i docenti invitano i genitori e gli alunni ad un’assemblea comune da tenersi lunedì 14 settembre alle 11 nella palestra della scuola in piazza Trieste. La posizione dei docenti è comunque chiara: "Proporreremo di iniziare le attività scolastiche nei locali di piazza Trieste e di via Vittorio Veneto, nonché nei locali ex uffici comunali di via Amalfi, rifiutando i doppi turni e lo spostamento di quasi tutto il biennio in via Calegna in locali privi di agibilità edilizia".
giovedì 10 settembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento