lunedì 14 settembre 2009

Castelforte - la maggioranza invoca la rimozione del ds dell’Istituto comprensivo Salvatore Forte

Raffaele Vallefuoco
Quello che agli albori si configurava come una fisiologica dialettica tra dirigente scolastico e genitori degli allievi dell'Istituto comprensivo di Castelforte, adesso rischia di diventare una vera valanga, capace di travolgere le fazioni impostesi in campo. Con un documento di maggioranza, sintesi del consiglio comunale straordinario andato in scena ieri presso il palazzo comunale, dal quale l’opposizione si è defilata, si chiede la testa del dirigente scolastico Salvatore Forte. In particolare le forze di maggioranza invitano «il sindaco ad intraprendere tutte le iniziative e adottare tutti gli atti in coerenza» sollecitando gli organi istituzionali  «ad adottare i previsti provvedimenti e in particolare quello della rimozione o del trasferimento del dirigente dell'Istituto comprensivo di Castelforte». Questa la richiesta. Ma le premesse espresse nel documento sono ancora più forti: «Durante la quasi trascorsa estate, la nostra comunità è stata coinvolta e travolta dalle vicende che hanno visto protagonista il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castelforte; non v’è cittadino che sia rimasto estraneo alle iniziative. Invero - continua la disamina della maggioranza castelfortese - le iniziative del dirigente non hanno risparmiato nemmeno l’amministrazione comunale di Castelforte.  Il malessere sociale prodotto da tali situazioni è di notoria conoscenza, non potendosi negare che le uscite pubbliche e le iniziative del dirigente scolastico hanno monopolizzato, e monopolizzano ancora, l’interesse della quasi totalità dei nostri concittadini». La querelle innescatasi in quel di Castelforte «ha, col passare del tempo, evidenziato un’indiscutibile patologia dei rapporti tra lo stesso dirigente e le famiglie degli alunni, non soltanto non attenuatasi ma, addirittura, giunta, col passare del tempo, ad una inconciliabile frattura che ha indotto molti dei genitori a trasferire i propri figli in altri Istituti scolastici, fuori dal territorio di competenza del dirigente del nostro Istituto e, quindi, fuori dal territorio del nostro Comune. Nel frattempo l’amministrazione comunale e il sindaco ha inteso intervenire. L’atteggiamento, però, assunto dal dirigente dell’Istituto comprensivo nei confronti di questa amministrazione e di suoi componenti unito al dato sconcertante, quanto inaccettabile, del trasferimento di circa 40 alunni castelfortesi, in altre scuole, provocato  dallo stesso dirigente - accusano gli esponenti della maggioranza -  impone e richiede che l’amministrazione comunale di Castelforte, nell’interesse della comunità che amministra, intervenga con la massima determinazione per rimuovere tutti gli ostacoli che hanno indotto le numerosissime famiglie che già l’hanno fatto e le altre che lo paventano, ad iscrivere i loro figli, nostri cittadini, in scuole di altri comuni. Tutto ciò potrebbe determinare anche il ridimensionamento delle classi con rischio del ciclo scolastico, una riduzione del personale impiegato e, in ultima analisi, addirittura la perdita della dirigenza. L’esodo degli alunni, così numeroso, in ragione della popolazione comunale, non può passare inosservato né, diversamente, può essere trascurato da questa amministrazione». commentano dalla maggioranza. «Nemmeno si può ancora indugiare sulla necessaria responsabilità di individuare e segnalare alle competenti autorità che la causa di tutto quanto innanzi esposto è identificabile nel governo dell’Istituto e, più in particolare, del suo dirigente». Atti che a detta della maggioranza  risultano essere arbitrari e del tutto inappropriati e inopportuni»  quanto «lontani da ogni finalità educativa e di trasparenza, nonostante i continui riferimenti alla legalità che il dirigente ama infilare in tutte le sue uscite, scritte e verbali». Un duro attacco  che trascende l’operato di dirigente. Nel documento la maggioranza apostrofa Salvatore Forte come «maestro di vita, «censore pubblico» e «addirittura a guida politica e morale» e conclude la disamina «stigmatizzato il provvedimento di annullamento della “nota in calce alla pagella” intervenuto a seguito della ispezione ministeriale che ha investito il nostro Istituto. In altre parole, dopo aver creato il malessere che tutti conosciamo, nel seno della nostra comunità, dopo aver seriamente compromesso i rapporti tra genitori, alunni, insegnanti, operatori, politici, amministratori, dopo aver causato la migrazione di moltissimi alunni dal nostro Istituto, arroccandosi ingiustamente nella difesa della “nota in pagella” oggi afferma candidamente che, la nota verrà rimossa e che, pertanto, tutto è risolto».

La difesa
Il legale: «Accuse infondate»

Dopo il duro intervento  della maggioranza nel consiglio comunale arriva immediata la replica della difesa di Salvatore Forte. Ad intervenire è il suo legale Stefano Martone, che replica punto su punto alle accuse: «Il consiglio comunale ha di fatto ieri processato il dirigente scolastico Dott. Salvatore Forte, con accuse esplicite di incompatibilità ambientale dello stesso con la comunità di Castelforte, trasformando l’assise cittadina del Comune di Castelforte in un aula di udienza, con accusatori e giudicanti riuniti sotto una unica veste, suggello eccessivamente pericoloso perché possa essere rispettata la pur minima forma di contraddittorio. Fermo restando la necessità di appurare la legittimità dell’assise e della votazione da questa espressa, attesi gli esclusivi attacchi rivolti gratuitamente e unicamente alla persona del dott. Forte, le motivazioni addotte dal sindaco appaiono arbitrarie e offensive oltre che del tutto prive di fondamento. Non c’è alcun rischio di chiusura dell’Istituto comprensivo di Castelforte in quanto vi sono 600 alunni iscritti» ribatte l’avvocato Martone. «E’ definita dall’ufficio scolastico Regionale, a seguito di visita ispettiva, la querelle relativa alla nota in pagella per la valutazione finale dell’anno 2008 – 2009, accogliendo di fatto la riconsiderazione e la riscrittura dei voti sulla base dei voti delle prove di verifica e del percorso scolastico annuale. Infine, voci insistenti che provengono dall’Istituto, affermano che i dati riportati dal sindaco di Castelforte circa il numero di alunni che hanno richiesto il nulla osta, non è corrispondente alla verità» conclude piccato il legale del ds Salvatore Forte. 

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