Raffaele Vallefuoco
Terribile incidente stradale nel primo pomeriggio di ieri al chilometro 0.7 della Domiziana, a un passo dal comune di Sessa Aurunca. Coinvolte due autovetture. L'una una Ford Fiesta, i cui occupanti, tutti deceduti, erano quattro giovani di Formia: Francesco Grimaldi, classe '83, Arturo Rizzi, classe '86, Fabrizio De Meo del '83 e un altro giovane le cui generalità sono ancora al vaglio, essendo privo di documenti. A bordo dell'altra vettura, una Fiat Brava, Angelo Testa, sessantasettenne di Pozzuoli, morto a seguito delle gravissime ferite riportate. Alla guida Gennaro Esposito, trentanovenne di Arzano, ricoverato, dopo i soccorsi del 118, presso il Dono Svizzero di Formia e poi trasferito presso il San Camillo di Roma. La strage del Garigliano porta via un sessantasettenne puteolano e quattro giovani della comunità di Penitro e di Scacciagalline, dove erano molto conosciuti. In particolare proprio nella frazione formiana la famiglia De Meo gestisce un’alimentari. Un bilancio terribile, che palesa la sua carica di dolore nel brivido collettivo che corre sulla schiena dei giornalisti e dei presenti sulla scena dell'incidente stradale. Un sinistro la cui dinamica è tutt'ora al vaglio della polizia stradale di Caserta, titolare del fascicolo. Ma secondo una prima ricostruzione pare che la Ford Fiesta, condotta da Francesco Grimaldi, stesse effettuando un’inversione, per immettersi sulla Domiziana in direzione Formia, sfruttando l’area di un’arteria secondaria che corre lungo il canale Fusaro. Una manovra non consentita mentre sopraggiungeva da Napoli la Fiat Brava, che centrava la prima vettura, sparandola fuori dalla carreggiata. Un urto violentissimo, testimoniato dall’assenza delle strisce di frenata, che non ha lasciato scampo ai giovani e all’uomo. Sul posto, dopo una prima fase concitata, è giunto il comandante della provincia di Caserta della Polizia stradale dott. Consoli, per esperire le fasi di coordinamento delle operazioni. Erano le 13.15, quando giungeva la prima segnalazione dell'incidente stradale. Il tam - tam di comunicazione è veloce. Sul posto giungono i vigili del fuoco del distaccamento di Castelforte, poi subito rientrati, i colleghi di Mondragone, gli agenti della polizia stradale di Capua e Mondragone, nonché i carabinieri di Sessa Aurunca. Tutti a formare il cordone di sicurezza per sigillare la zona del sinistro stradale. Particolarmente difficile e penosa l’estrazione dei cadaveri a opera dei vigili del fuoco, che hanno permesso il trasporto presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’autopsia, che verrà effettuata prima delle esequie. In tilt per tutto il pomeriggio la strada stradale Domiziana, chiusa per permettere le operazioni. Un dramma che unisce nel dolore.
lunedì 10 agosto 2009
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Bell'articolo, complimenti.
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