domenica 9 agosto 2009

FORMIA - Controlli agli ambulanti

Raffaele Vallefuoco
Il giorno dopo l’entrata in vigore della penalizzazione del reato di clandestinità, Formia si sente un pò più razzista. E’ quanto si è registrato ieri mattina a Vindicio dove, su segnalazione, è intervenuta la Polizia municipale del Comune di Formia. Il motivo? I Vu’ cumprà stazionavano tra la spiaggia libera e il lido Bandiera, in attesa che i clienti, soprattuto donne in cerca di un buon affare, si avvicinassero alle mercanzie. Invece sono arrivati gli agenti diretti dal tenente Rosanna Picano. Alla vista dei vigili i tre venditori ambulanti hanno mantenuto la calma e hanno risposto alle domande rivoltegli dai due agenti. Hanno quindi mostrato il permesso di soggiorno, accompagnato dal documento di residenza: tutti e tre gli ambulanti provenivano dal casertano e hanno origini africane. Gli agenti, che si sono mostrati gentili verso i tre, appurata la posizione, hanno immediatamente posto sotto sequestro tutto il materiale in loro possesso. Nelle buste rilevate dai vigili: costumi, asciugamani e vestiti in uso in tutte le spiagge e comunemente indossati sugli arenili. Materiale vario, che se immesso sul mercato avrebbe fruttato poche centinaia di euro. Spiccioli utili a campare e magari necessari a far sopravvivere la famiglia in patria. Formia, così, si inserisce perfettamente nella serie di controlli in atto in tutta Italia, che hanno portato anche a diverse denunce. Con questa legge non c'è mai l'arresto per la sola clandestinità, «perché la norma prevede esclusivamente una sanzione pecuniaria da 5 a 10mila euro», afferma il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. Ma con l'ammenda scatta un procedimento davanti al giudice di pace, con probabile espulsione. Peccato, però, che questi provvedimenti inaspriscono i rapporti tra le persone, trasformando in delatori chi crede di agire legittimamente nel segnalare i vu’ cumprà. Si parla di carità, si ciancia di legalità, dimenticando la diaspora nel mondo di cui siamo stati protagonisti. Che destino noi popolo di emigranti trasformati in delatori

2 commenti:

  1. i controlli li dovevano fare anni fa non ora ,dopo
    aver messo in difficoltà la maggior parte degli
    ambulanti italiani ,che non hanno potuto far fronte ai pagamenti Inps e altre spese.e ora con
    chi ha degli arretrati Inps e nel mostrare il durc.e la crisi che ce,il 49x cento di ambulanti
    italiani sara senza lavoro ringraziamo lo stato

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  2. NON HANNO NULLA DA FARE..... POSSO CAPIRE UNA LEGGE SUL PAGAMENTO DELL'IVA MA NON UN OBBLIGAZIONE A PAGARE L'INPS IN QUANTO QUEST'ULTIMA è UNA COSA PERSONALE CHE SE VIENE VERSATA SERVE ALLA PENSIONE . COMUNQUE ORA LO STATO ITALIANO CI STA COSTRINGENDO A PRATICARE LA DELINQUENZA STA DICENDO ANDATE A RUBARE....

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