martedì 7 luglio 2009

Pdl in crisi nera: Zaccheo diserta il vertice "alleato"

Andrea Apruzzese
Altri due giorni per riflettere, ma Forza Italia è pronta ad aprire una crisi al Comune di Latina, se domani il sindaco, Vincenzo Zaccheo, non si presenterà all’incontro con il coordinatore provinciale del Pdl, Claudio Fazzone, e con quello dell’Udc, Michele Forte. Si stanno irrigidendo gli animi all’interno del centro destra, dopo che il vertice richiesto da Fazzone è andato ieri a vuoto, per l’assenza del primo cittadino, ed è stato rinviato di 48 ore. Ieri Zaccheo è stato atteso inultimente dai due leader: uscendo dal Comune per recarsi ad una conferenza stampa, il sindaco ha lanciato una battuta, a chi gli chiedeva della riunione: «L’incontro? Sì, quello del tiro con l’arco! Sto appunto andando alla presentazione dei campionati del mondo...». «Se Zaccheo pensa di allungare i tempi del confronto, o addirittura di congelarlo, adducendo come motivazione i fatti di Fondi, con noi si sbaglia di grosso», hanno affermato ieri alcuni esponenti di Forza Italia che facevano la spola tra via Costa, dove erano riuniti Fazzone e Forte, e piazza del Popolo. «Forza Italia - ricorda Vincenzo Bianchi, già vice coordinatore provinciale del partito azzurro - intende ribadire la richiesta di una forza alleata come l’Udc di avere maggiore rappresentatività nella giunta del capoluogo». Richiesta che però il sindaco non sembra voler accogliere. Ecco perché ieri ha fatto presente di non poter partecipare al vertice, per impegni dell’ultimo minuto, per ottenere altre 48 ore di riflessione. Due giorni in cui dovrà decidere se accogliere le richieste del partito della “vela” di avere nuovi rappresentanti nel governo cittadino, dopo che il vice sindaco e assessore alla Sanità, Maurizio Galardo (cui Zaccheo non intenderebbe rinunciare) è passato al Pdl e dopo che Patrizia Fanti (assessore all’Ambiente, alla Viabilità, al Patrimonio, al Demanio Marittimo), secondo quanto lamentano da mesi il capogruppo dell’Udc, Massimiliano Carnevale, e il consigliere comunale, Alessandro Carnevale, «non rappresenta più il partito all’interno della giunta». Per il nome eventualmente da inserire c’è incertezza, dato che nessuno dei consiglieri intenderebbe salire in giunta, anche per non lasciare il seggio in aula consiliare al primo dei non eletti, Fausto Faticoni, nel frattempo passato al Movimento per l’autonomia. Appare probabile quindi che la richiesta di inserimento possa riguardare una persona di fiducia, indicata dallo stesso Carnevale. Se in Comune è tutto rinviato a domani, in Provincia la crisi sembra in una fase di stallo, attendendo comunque le indicazioni che giungeranno tra 24 ore. Le dimissioni dei tre assessori nominati dal presidente Armando Cusani in quota ad Alleanza nazionale, Fabio Bianchi, Salvatore De Monaco e Fabio Martellucci, non sono state protocollate neanche ieri. Peraltro, Cusani non ha ancora affidato le deleghe agli altri sette assessori, il tutto in attesa di ciò che avverrà domani, con il probabile chiarimento su metodi e nomi richiesto dal coordinatore regionale del Pdl, Vincenzo Piso (di area An), sceso venerdì scorso a Latina lamentando uno scarso coordinamento nella composizione della giunta. Un gesto non digerito dai cugini dell’area di Forza Italia: «Alle trattative - si continuava a mormorare ieri tra gli uomini del partito azzurro - ha preso parte lo stesso Fabio Bianchi (ex segretario provinciale di An, ed ora vice di Fazzone): dove era, se ora dice che i nomi non gli stanno bene?»

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