martedì 7 luglio 2009

GAETA - RAIMONDI,PERCHE' NON HO VOTATO SECONDO LE INDICAZIONI DEL CONSIGLIO

Franco Schiano
“Già 2.500 anni fa, il Golfo rappresentava la ricchezza di questa città e dei dintorni. – ha esordito Raimondi - Basta leggere la storia romana per averne la conferma. Successivamente almeno per sei secoli (dal novo al quindicesimo), Gaeta è stata una grande potenza mediterranea, grazie al porto ubicato strategicamente al centro del Tirreno, a cui era collegata una famosa cantieristica. “
Dopo la storia antica, il Sindaco ripercorre la storia moderna e ricorda puntigliosamente gli ultimi avvenimenti a partire dal famoso Puap bocciato dal Consiglio Comunale, in quanto ritenuto variante al PRP approvato nel 2006, fino all'ultimo pronunciamento della Regione, quando ha sposato la tesi che, l'area di stoccaggio e sosta delle merci (individuata solo nella banchina di riva e non nel piazzale dei 40.000 mq) può essere utilizzata per strutture amovibili e precarie funzionali all'economica gestione delle merci e che l'individuazione e l'autorizzazione di tali strutture sono di competenza dell'A.P. In ultima istanza il Puap incriminato non esiste più, anzi non è mai esistito.
E' quest'ultimo( la sparizione del termine Puap) il punto cardine su cui si basa la “difesa” di Raimondi per spiegare il suo voto - nel Comitato Portuale del 30 giugno – diverso dalle indicazioni ricevute all'unanimità nel Consiglio Comunale del 29 giugno. Secondo il Raimondi pensiero, l'odg votato dal Consiglio era in stretta relazione con il Puap, poiché il combinato disposto della Regione e di Ciani l'hanno fatto sparire, allo stesso modo è venuta meno la motivazione principale del voto contrario del Sindaco. “Un formalismo usato bene, anzi benissimo!”- ha commentato il Sindaco. “Mi sono astenuto – ha aggiunto – anche perchè ho avuto ampie garanzie sulle ricadute occupazionali dirette delle due aziende. Ogni posto di lavoro vale oro per Gaeta.” Ma il discorso di Raimondi va oltre: “ Avrei votato a favore senza limitarmi all'astensione come ho fatto, perchè alla seduta del Comitato Portuale era assente la Regione. Mi è mancata pertanto la conferma dell'interpretazione della norma sulla liceità di collocare strutture amovibili e provvisorie sulla banchina di riva che la Regione, come ente sovraordinato ha dato. Richiederò – ha concluso Raimondi - comunque che la Regione confermi il tutto con una nota scritta.”
Nonostante la nota bravura espositiva del primo cittadino di Gaeta, è assai probabile che le polemiche sul suo voto in A P non si esauriranno facilmente. Per esempio potrebbe risultare strano questo stretto ossequio a quello che dice la Regione in questo caso, mentre la si contesta quando questa sull'AVIR ha detto delle cose che non sono piaciute.
A proposito dell'ex Avir, se ne comincerà a parlare in un Consiglio che sarà convocato intorno alla metà di Luglio, mentre le altre questioni: Diritto allo Studio, Problematica del porto, Sanità-Ospedale e PUA se ne parlerà più in là, dimenticando forse che in mezzo ci dovrà essere il consuntivo.

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