Lidano Grassucci
Dove sta il Monte Grappa? E il fiume Isonzo? Il Podgora? Perché un quartiere di Latina si chiama villaggio Trieste? In questi giorni Latina è viva, domani non lo sarà più. Torneremo ad essere torvi, con le strade vuote. Torneremo soli, come siamo solo dal 1934 o giù di lì. Torneremo ad essere come un angolo in cui si accumula polvere. Passeremo per borgo Isonzo senza farci domande, al San Michele senza sapere di quello che sta in Friuli. Torneremo fastidiosi ed infastiditi. Non vedremo le maestre che a Borgo Faiti spiegano ai bimbi che era il nome di un posto dove si è combattuta una battaglia della prima guerra mondiale ed ora sta in Slovenia. Torneremo a credere che villaggio Trieste è un pezzo di città e non il luogo dove trovarono patria gli italiani a cui la sorte aveva negato patria in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. Torneremo a non farci domande, torneremo anonimi. Torneremo a parlare di umanesimo del lavoro, di palude redenta, di città di fondazione. Torneremo ai nostri luoghi comuni e continueremo a non essere popolo. In tanti a Latina sono andati via per il raduno degli alpini, è come lasciare casa a Natale. Torneremo ad essere non una città ma un insieme di soli.
domenica 10 maggio 2009
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