Francesco Avena
Una compravendita fallita finisce in minacce, estorsione e aggressione. Responsabili di «tentata estorsione in concorso, danneggiamento, minacce e lesioni personali», due campani già conosciuti alle forze dell’ordine per reati d’associazione e vicini agli ambienti malavitosi campani, sono stati arrestati dai carabinieri di Terracina sabato mattina. Si tratta di Ernesto Brina, 65 anni, originario di Mugnano di Napoli ma residente da anni a Terracina. E Antonio Panico, 56 anni, originario e residente a Mugnano. L’arresto dopo un’indagine iniziata nel 2006. Il titolare di un tabacchi sulla Pontina denuncia ai carabinieri un attentato incendiario alla sua attività commerciale. Qualcuno aveva versato benzina davanti l’entrata. Un chiaro avvertimento. Nel corso del tempo il proprietario dell’esercizio, residente a Terracina, subisce altri tentativi di estorsione. Gli viene incendiata l’auto il 17 novembre 2007. Poco dopo, a finire a fuoco davanti la saracinesca del tabacchi è un pacco di giornali. Poi minacce telefoniche, infine l’aggressione nel giugno del 2008, la svolta per le inchieste dei militari. Brina avvia la compravendita del tabacchi nel 2006 con l’attuale titolare, già allora proprietario dell’esercizio. Il costo complessivo dell’operazione intorno ai 300mila euro. Nel contratto una clausola stabilisce che, qualora la compravendita dovesse fallire, i soldi già versati non saranno restituiti all’acquirente. Brina aveva già versato circa 100mila euro quando decide di interrompere la compravendita. A quel punto però avrebbe richiesto la restituzione dei soldi, che il titolare del tabacchi gli nega. Iniziano gli atti intimidatori. Panico entra in scena nel febbraio del 2008, quando un tentativo non riuscito di dar fuoco al tabacchi svela la responsabilità del 56enne, sorpreso mentre si aggirava nei pressi dell’esercizio subito dopo l’atto incendiario e con una bottiglia di benzina ancora in macchina. Nel mese di giugno un extracomunitario aggredisce nel tabacchi il titolare. Nonostante fosse armato di bastone, l’extracomunitario viene messo in fuga dal tabaccaio, che nell’inseguire lo straniero lo vede salire in una macchina, dove ad attenderlo c’era proprio Panico. Evidente che responsabili dell’aggressione fossero Panico e Brina, e avessero assoldato un extracomunitario per dare una lezione al proprietario del tabacchi. Tutte queste tessere messe insieme dai carabinieri hanno portato all’arresto dei due, attualmente ai domiciliari.
martedì 7 aprile 2009
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