Lettera aperta
di Lidano Grassucci
Memmo Guidi è socialista. Lui sa quanto è stata ignobile la campagna del sospetto contro i socialisti negli anni ‘90. Uno che sceglie il verbo di Turati sta dalla parte degli ultimi, mai da quella del sospetto, delle spie. I socialisti sono per le garanzie, non si pongono il problema: “quanto potere ha lo Stato”, ma “fino a dove arriva il potere dello Stato”. I socialisti sono quelli del limite al potere. Quindi? Come recita la Costituzione che, caro Memmo, fu scritta da socialisti, “ciascuno è innocente fino a sentenza passata in giudicato”. Noi riteniamo sacro quel principio. Ora tu dici che Cusani perché “sospettato” deve ritirarsi dallo scontro. Noi, caro Memmo, volevamo battere i democristiani, la loro palude insignificante, volevamo cancellare la malapianta codina dell’andreottismo (con tutto il corollario di Sardella, Ciarrapico e altri), con i voti. Prendendo più voti. Infatti quando lo hanno accusato di essere mafioso siamo inorriditi, era e resta gramigna politica, ma la mafia è altra cosa. Furono i comunisti che, sconfitti dalla storia, bararono al gioco mandando i carabinieri a prendere i socialisti che mai avrebbero battuto con il voto libero. Ricordi Memmo? Ricordi che Bettino Craxi è stato fatto morire in esilio, che l’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema non se la sentì di farlo rientrare per le cure. Vedi, se altri usano l’argomento giudiziario lo trovo ignobile ma lo capisco. I comunisti non amano le sottigliezze borghesi del diritto, i fascisti riconoscono il loro diritto e i cattolici quello del loro Papa, ma noi no. Noi crediamo nella Fede della Costituzione. O hai cambiato idea per opportunità? O sei passato dalla parte degli sbirri? Quando l’ufficiale dei carabinieri si presentò al Ministro Nenni (era per la prima volta nella sala dei bottoni), lui istintivamente andò a prendersi la giacca. L’ufficiale chiese: “ma che fa signor Ministro?”. Nenni serio: “vi facilito il lavoro”. Il carabiniere rimase di sale: “ma lei è il ministro”. Nenni era rivoluzionario e era uso essere arrestato, non comandare i carabinieri. Noi, caro Memmo, siamo così, rivoluzionari, anarchici. Mi spiace che l’hai dimenticato, o non ci credevi manco prima? Con stima, il compagno Lidano Grassucci
lunedì 6 aprile 2009
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