mercoledì 8 aprile 2009

La formica atomica - Meno male che quelli della Lega ce l’avevano duro

Alessia Tomasini
State buoni se potete. Il consiglio corre dritto all’indirizzo della Lega Nord made in Latina. Il gruppo ha visto la luce solo qualche settimana fa e già è imploso. Neanche il tempo di maturare, di fare proseliti, di attrarre l’attenzione dei cittadini che puff, sono scomparsi. La nuova era dei duri e puri in camicia verde sembra essersi conclusa per la vecchia cara passione per il poltronismo. Nelle ultime ore, a suon di comunicati e di accuse reciproche tra senatori e esponenti locali del partito, l’unico risultato certo è che nella Lega pontina ci sono poche idee e pure confuse. Il tiro al piccione si è concentrato sul candidato presidente alle provinciali di giugno, Alberto Panzarini già leader del partito. In poche battute si sono frantumate tutte le aspirazioni e gli annunci che vedevano la Lega Nord marciare sul Popolo della libertà e sul Partito democratico per creare una libera repubblica indipendente pontina da annettere direttamente alla Padania. I comunicati che inneggiavano all’unità, al cambiamento quale principio fondatore di una nuova politica, sono già carta straccia. La battaglia che ha visto i pontini in camicia verde cavalvcare l’immaginario collettivo facendo leva sul contrasto all’immigrazione, allo spreco di denaro pubblico in opere considerate inutili come il porto, il carcere e l’aeroporto, sono già nel dimenticatoio. Tra l’altro, ancora non si è capito se il partito esiste o meno tanto che Panzarini dovrebbe concorrere senza il simbolo della Lega ma con una lista civica per non indispettire i vertici nazionali del Pdl. Parte della Lega Nord pontina ha deciso di isolare Panzarini e di incrociare le braccia alle elezioni provinciali. La domanda sorge spontanea: qualcuno si accorgerà di questa astensione? Ne dubito e meno male che proprio loro i leader della canottiera erano quelli che ce l’avevano duro...il consenso.

Nessun commento:

Posta un commento