martedì 7 aprile 2009
È di Castelforte una giovane vittima del terremoto
La vita stroncata di Maria Civita Mignano, giovane ventiquattrenne di Castelforte, è il tributo di sangue della nostra terra al terremoto che ha colpito duramente la città de L'Aquila. Sino all'ultimo si è sperato che la notizia non fosse confermata ma infine ci si è dovuti rassegnare dinanzi all'evidenza. Maria Civita viveva in un appartamento del centro storico de L'Aquila con altre due amiche. Al momento del crollo del caseggiato per le violenti scosse telluriche una sua amica è riuscita a fuggire incolume mentre sotto le macerie sono rimaste lei e la sua amica del cuore, quella con cui aveva anche vissuto l'adolescenza nella casa famiglia che l'aveva amorevolmente ospitato. Racconta il parroco di Castelforte don Cristoforo Adriano, duramente colpito dalla notizia: «Stamattina ho dovuto dare la ferale notizia ai genitori. Ho seguito Maria Civita sin quando era undicenne. Il padre dall'età di 41 anni è rimasto non vedente e la madre costretta su una sedia a rotelle, con condizioni economiche di conseguenza ristrette. Quattro figli da mantenere: Alessandro, Maria, le gemelle Maria Civita e Filomena. Presi contatto con la Casa Famiglia ‘Maria Ausiliatrice’ tenuto dalle suore salesiane a L'Aquila che l'accolsero con affetto e il Comune di Castelforte ha provveduto al loro mantenimento sino alla maggiore età con un contributo anche della Parrocchia di appartenenza che è quella di San Michele di Suio Alto. Dopo la maggiore età le due sorelle decisero di restare nel capoluogo abruzzese. Filomena si è sposata e ha creato una sua famiglia. Maria Civita aveva preso casa nel centro storico, l'aria più colpita dal sisma, insieme a due amiche». Per lei e la compagna di sempre quella casa si è trasformata nella loro tomba. Il sindaco Gianpiero Forte, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza si unisce al dolore dei genitori, che vivono da sempre nella frazione di Suio, e dell’intera famiglia Mignano. Osserva il primo cittadino: «Questa notizia ci tocca in maniera molto da vicino e aggiunge alla tragedia della popolazione abruzzese anche il dolore profondo di tutta la nostra comunità, che era molto legata a Maria Civita e alla gemella Filomena. Da qualche anno, Maria Civita lavorava e aveva anche un fidanzato. Desidero anche esprimere la mia vicinanza a due altre ragazze di Castelforte, che sono rimaste ferite nel corso del terremoto, una delle quali in forma più grave. So però che la cittadina de L’Aquila era frequentata anche da altri studenti universitari di Castelforte e dei paesi circostanti ai quali va il nostro pensiero in questo momento così particolare per la terribile esperienza che hanno vissuto». Le due ragazze ferite sono la ventunenne Marilisa Ciorra, figlia del consigliere comunale del Pd Vittorio, che ha rischi di cancrena a una gamba ferita piuttosto seriamente e la ventiquattrenne Valeria Galletto che si è fratturata una caviglia. Sua sorella Anna è insegnante nel Plesso scolastico di Fontana Perrelli a Marina di Minturno. La studentessa universitaria Valeria è prossima alla laurea, gli manca di sostenere un solo esame presso l'Ateneo aquilano. Per le esequie di Maria Civita si attendono notizie, o vi saranno quelle istituzionali a L'Aquila o quelle private a Suio Alto. Per ora si parla della giornata di venerdì, ma è da confermare.
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