martedì 7 aprile 2009

Sottovoce, Sabino Cassese: un giurista e il suo tempo

Sergio Corsetti 
“Sono un uomo delle istituzioni perché solo le persone che credono che esse esistano possono esserlo”. Sabino Cassese si svela a Gigi Marzullo. L’ora è tarda. Il programma su Rai 1 è Sottovoce: un modo per conoscere e per conoscersi; il tema Il nuovo mondo del diritto - Un giurista e il suo tempo. Raramente la televisone riesce a dare spunti culturali e di riflessione, purtroppo sempre a ora tarda. Sabino Cassese è uno dei più conosciuti professori di diritto amministrativo, attualmente giudice della Corte costituzionale. Il protagonista confessa che il suo sogno da bambino era quello di fare il professore universitario e “l’ho fatto. Poi è stata la condizione per arrivare alla Corte costituzionale”. “Quando ho iniziato a studiare – evidenzia Cassese - il diritto era lo Stato. Oggi tutto si è internazionalizzato”. Dal racconto emerge il professore: “I giovani di oggi sono cambiati. Sono più seri e vengono da ceti sociali diversi, ma due buone notizie non fanno una buona università”. Il giudice affronta anche temi di psicologia, “chi ha pochi ricordi ha avuto una buona infanzia”, familiari “a casa c’erano molti libri. Per schedarli ho dovuto leggerli”, d’attualità: “vivo perfettamente la contemporaneità perché sono legato ai giovani dell’università e perché la Corte costituzionale affronta questioni che riguardano il nostro tempo e il vivere”. La chiacchierata si conclude sul Cassese “severo perché esistono delle regole che vanno rispettate e, inoltre, da professore, devo valutare il merito anche se penso che non sempre questo vinca. Servirebbe una società più aperta e più competitiva che ponga tutti gli individui sulla stessa linea di partenza”.

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