sabato 4 aprile 2009

Bruno Fiore del Pd scrive al direttore. E lui risponde

CIRCOLO CITTADINO DI FONDI
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Al Direttore de
Il Nuovo Territorio
dott. Lidano Grassucci

Sig. Direttore,

è la seconda volta che mi sento in dovere di rubarLe un po' della sua attenzione e dello spazio che mi vorrà dedicare per una risposta pubblica.
Io presto molta attenzione al modo in cui il suo giornale sta seguendo tutte le vicende della mia Città: da quella della Commissione d'accesso ed eventuale scioglimento del Consiglio comunale, a quella della sanità e della riconversione del Laboratorio analisi dell'Ospedale San Giovanni di Dio in centro prelievi.
Mi ha colpito l'analisi che Lei faceva con il “fondo” pubblicato il 2 aprile u.s., in cui, riflettendo sui risvolti della vicenda Fondi – audizione del Ministro dell'Interno Maroni e dichiarazione dello stesso riguardo all'imminente discussione in Consiglio dei Ministri della proposta di scioglimento del Consiglio comunale per condizionamenti malavitosi della macchina amministrativa – Lei l'ha definita “Maronata”, che, dal significato letterale, dovrebbe essere la fusione tra Maroni e coglio...ta.
Quel titolo era molto caustico nei confronti del Ministro dell'Interno del Governo Berlusconi. Ma, aldilà del titolo pesante, il suo articolo invitava i cittadini di Fondi alla “disubbidienza civile” contro certi teorici che denunciano presunte e, fino a prova contraria, inesistenti infiltrazioni malavitose sul nostro territorio.
Vede, io che sono uomo nato e cresciuto politicamente nella sinistra progressista, che crede nel valore della disubbidienza civile e pacifica contro l'arroganza del potere statalista, sentire usare certi argomenti contro i massimi organi istituzionali – Prefettura e Ministero dell'Interno – per difendere a spada tratta non la città di Fondi, ma chi politicamente si è reso responsabile della catastrofe che ci è venuta addosso, mi sono sentito offeso come cittadino fondano.
Voglio concludere con una “provocazione” che Lei saprà valutare in modo benevolo. Secondo Lei ieri è stato il Prefetto Frattasi a farsi sedurre dalle sirene della sinistra, oggi è stato il Ministro dell'Interno Maroni a fare la “coglio...ta”, e se domani fosse il Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi a decidere per lo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi, come la chiamerà?
E i cittadini, che Lei oggi chiama alla disubbidienza civile, cosa dovranno fare, entrare nella clandestinità disarmata?

La saluto con stima

Bruno Fiore, Coordinatore del Partito Democratico di Fondi





Se Berlusconi sciogliesse il consiglio comunale? Le chiamerei berlusconate. Non ho il culto della personalità, vengo anch’io dalla sinistra (ma quella riformista e libertaria) e non ho mai avuto padroni. Il mio è un problema di principio: da chi viene la Sovranità? Per me viene dal popolo e non da Roma: Su Fondi è sovrano il popolo di Fondi, che deve (se lo ritiene) cambiare Parisella e i suoi, e anche voi che siete in consiglio comunale, se lo ritiene votando altri. Non capisco di mafia, è una cosa ignobile, ma non amo chi considera se stesso sopra le righe e chi non la pensa come lui lo considera mafioso. Odio gli antimafi di professione. Se a Fondi, come ovunque, ci sono mafiosi intervengano i carabinieri e li conducano nelle patrie galere. Altrimenti è una gigantesca truffa democratica e questo vale se lo fa Maroni, se lo fa Berlusconi o Franceschini. Credo ad una cosa per cui i romani liberi cacciarono il Papa, lei è progressista dovrebbe ricordare, si ribellarono ai preti urlano “Sovrano è il popolo”. In più mi piace tanto quella sigla che è nel simbolo di Fondi che recita “Senato E Popolo di Fondi”. La sua è una città di liberi.
Caro Fiore ho avuto come padre politico un signore che si chiamava Pietro Nenni che era solito dire: “Se non sei rivoluzionario a 20 anni, a 40 sei confidente della polizia”. Di anni ne ho quasi 50 e non confido con nessuno e come Nenni ho un solo padrone la libertà.
Con la medesima stima, Lidano Grassucci

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