Maria Corsetti
Con parole diverse la Shoah è ancora presente nel mondo con stragi dimenticate. Da qui si potrebbe partire per raccontare ai ragazzi del terzo millennio quegli anni, pochi se vai a vedere bene, hanno segnato una vergogna indelebile. Le hanno raccontate scrittori e registi, eppure le loro parole, ripetute ieri da una scuola all'altra, da una parte all'altra d'Italia hanno un aspetto in bianco e nero. Che oggi sa troppo di lontano e inimmaginabile per far capire a che livello l'umanità sappia abbassarsi. I ragazzi ascoltano, ma forse non sanno che dietro l'angolo della nostra contemporaneità - era il 1994 - in Ruanda sono state massacrate quasi un milione di persone. Forse giorni come il 27 gennaio dovrebbero servire anche ad avere il coraggio di ammettere che oltre il terzo mondo ce n'è un altro ancora, dove non sono solo la fame, la miseria e le malattie a scrivere la parola fine alla speranza di una vita.
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mercoledì 28 gennaio 2009
martedì 13 gennaio 2009
Fruizione di cultura o produzione di cultura?
Maria Corsetti
Domanda per il 2009: fruizione di cultura o produzione di cultura? Sono di più quelli disposti a leggere libri, ascoltare concerti, visitare mostre, assistere a spettacoli teatrali oppure quelli che scrivono libri, suonano, dipingono e recitano? E, nel primo caso, come si fa a distinguere un buon libro da una serie di parole su foglio bianco? O un bel concerto da un'accozzaglia di note strimpellate, un'opera d'arte da una crosta e una grande recitazione da una mediocre? La prima risposta, ovvia, è quella di studiare. La seconda è quella di provare a cimentarsi con scrittura, pittura, teatro e musica. L'esercizio è fondamentale per capire. Solo chi ha studiato danza può apprezzare fino in fondo un balletto. Pochissimi faranno della danza la loro professione, ma in moltissimi potranno distinguere quello che è cultura da quello che è un normale saggio. Sotto questo profilo si può capire perché all'improvviso tante persone di Latina vanno al teatro. Perché tante scrivono e tante dipingono. La crescita della cultura avviene così. Esercitandosi, tutti. L'importante è che si abbia l'esatta percezione della differenza tra esercizio e arte.
Domanda per il 2009: fruizione di cultura o produzione di cultura? Sono di più quelli disposti a leggere libri, ascoltare concerti, visitare mostre, assistere a spettacoli teatrali oppure quelli che scrivono libri, suonano, dipingono e recitano? E, nel primo caso, come si fa a distinguere un buon libro da una serie di parole su foglio bianco? O un bel concerto da un'accozzaglia di note strimpellate, un'opera d'arte da una crosta e una grande recitazione da una mediocre? La prima risposta, ovvia, è quella di studiare. La seconda è quella di provare a cimentarsi con scrittura, pittura, teatro e musica. L'esercizio è fondamentale per capire. Solo chi ha studiato danza può apprezzare fino in fondo un balletto. Pochissimi faranno della danza la loro professione, ma in moltissimi potranno distinguere quello che è cultura da quello che è un normale saggio. Sotto questo profilo si può capire perché all'improvviso tante persone di Latina vanno al teatro. Perché tante scrivono e tante dipingono. La crescita della cultura avviene così. Esercitandosi, tutti. L'importante è che si abbia l'esatta percezione della differenza tra esercizio e arte.
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