lunedì 5 aprile 2010

LE SCAMPAGNATE – La politica pontina (e non solo) vista da ‘no lavannaro - LATINA BENEFICIATA DAL CONSIGLIO-FISARMONICA


Roberto Campagna
Da 70 a 73. Di tre seggi è lievitato il Consiglio regionale. Una lieve crescita, lontana da quella del caso portato ad esempio, durante la campagna elettorale,  da Roberto D’Alimonte: più 18 consiglieri. Ma che dimostra, come aveva sostenuto lo stesso esperto del Sole 24 Ore, che quello del Lazio è un Consiglio-fisarmonica. Vediamo come si è verificato questo piccolo aumento. Avendo le opposizioni del centrosinistra conquistato nelle cinque circoscrizioni 29 seggi, i restanti 41 (comprensivi dei 14 del listino) sono andati alla Polverini, eletta con il 51,1%, e ai partiti che la sostenevano. Ebbene, considerato che la legge, in questo caso, garantisce al vincitore il 60% del totale dei consiglieri e i 41 seggi non corrispondevano a tale percentuale, all’ex segretaria dell’Ugl sono stati assegnati ulteriori 3 seggi. In definitiva, al centrodestra sono stati attribuiti complessivamente 44 seggi, il 60%, appunto, di 73. Di questa crescita del Consiglio regionale ne ha beneficiato anche Latina, che per la prima volta fa l’en plein. Ma non solo conquista tutti e 5 i seggi del proporzionale: prende anche il sesto. Questo perché il Pdl pontino, ottenendo la percentuale più alta (63,3%) delle liste consorelle di Frosinone, Viterbo e Rieti ed essendo stata esclusa la lista di Roma, è riuscito ad eleggere il terzo consigliere, uno in più rispetto al 2005. Insomma, a Claudio Fazzone e Stefano Galetto, i due favoriti, si è unito Giovanni Di Giorgi. L’estromissione, poi, della lista Pdl a Roma, facendo conquistare alla lista civica di Renata Polverini ben 17 seggi, ha permesso a Latina di mandare in via della Pisana anche Gianfranco Scissione. L’imprenditore televisivo di Terracina, con 2941 voti (il più votato, appunto, in provincia di Latina) è risultato essere l’ultimo degli eletti di questa lista. A differenza di Sciscione e di Di Giorgi, Aldo Forte dell’Unione di Centro e Claudio Moscardelli del Partito democratico, tutti e due consiglieri uscenti, se la sono dovuta sudare per davvero la riconferma. A loro sei, Latina poi aggiunge un altro consigliere: Gina Cetrone eletta nel listino. Mai in passato il territorio pontino aveva avuto una così folta rappresentanza in Consiglio regionale, nemmeno quando si votava con il solo sistema proporzionale. Un trionfo per tutta la provincia. Ma quale sarà il bottino? Riusciranno i nostri  “eroi”, i sei consiglieri della maggioranza di centrodestra, a portare a casa almeno un assessorato? Da quando si elegge direttamente il presidente, mai un uomo di Latina è riuscito ad entrare nell’esecutivo. Finora l’incarico più prestigioso è stato ricoperto da Fazzone nel 2000, sotto la giunta Storace: presidente del Consiglio.   

                    

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