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LA VIPERA - BELLI, BRUTTI E BUONI
aemme
«E' molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti.» Questo lo sosteneva Oscar Wilde ma io voglio giocarci un po’ su e dire che non sono d’accordo, per niente. Molto meglio essere belli, bellissimi se possibile: sicuramente. Sfido chiunque a desiderare o affermare il contrario. La bellezza aiuta, torna utile nei momenti di scoramento, fa camminare col viso alto, non fa provare imbarazzo di fronte a nessuno: ci si guarda allo specchio e…meglio così, senza bisogno di aggiungere altro. Proviamo ad immaginare Biancaneve brutta, lei che era pure buona. Impossibile. La bontà. Chi è buono? Io non è ho conosciuti di buoni. Ho conosciuto persone che fanno delle cose degne dei “buoni”, ma per motivi precisi: perché vogliono bene ad un amico, ai loro figli, alle mamme, perché lo ha chiesto il direttore, perché in una fase della loro vita si sono innamorati follemente. Magari per espiare una colpa fanno cose da Libro Cuore. Non si è buoni a prescindere. I buoni non possono essere fra noi, non esistono. Ogni essere normale si raffronta con la vita attraverso gli strumenti di cui dispone e che userà a seconda della necessità del momento. Facile essere buoni con le persone che quantomeno ci sono simpatiche. Più difficile farlo con quelle antipatiche, se non odiose o che se “la tirano”. I buoni-buoni non esistono. Sarebbero angeli e gli angeli stanno in Paradiso. Qui dalle nostre parti non ne ho mai visto uno. I brutti qualche problemino in più ce l’hanno ed è quindi meglio facciano finta di essere almeno un po’ buoni sennò è la fine. Perché se poi alla bruttezza (che se non è sciatteria, non esiste più) aggiungiamo la cattiveria, l’arroganza, la maleducazione, allora è la fine vera. La bontà usiamola con chi non ce la disdegna. La bellezza non è un merito e la bruttezza non è un demerito. Starà a ciascuno utilizzare le proprie sembianze in maniera tale da essere gradevole alla vista e alla conversazione. Altrimenti…Si salvi chi può. Io sto ancora scappando.
chevipera@libero.it
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