mercoledì 7 aprile 2010

filoLogico - Genio italiano e sorci buongistai

Maria Corsetti
Pechino, Dubai, New York. Tutti sotto il segno del Made in Italy. Ebbene no, non è il solito stilista che apre la super boutique dove c’è (anche) chi può permettersi certe cifre, ma le tappe dei successi dello sterminatore dei topi. Nonostante le tonnellate di fumetti e cartoon in loro favore, i ratti sono temutissimi. E a ragione. Saltellano allegri tra i secchi della spazzatura, padroni delle fogne, a Parigi sono sei milioni. Il rimedio è tutto italiano e come riportava La Stampa di ieri, si chiama Massimo Donadon. Da decenni avvelena sorci in tutto il mondo, ne ha sterminato qualche miliardo. Il suo segreto? Servire al topo il piatto che più gli piace, dal sapore simile ai rifiuti di cui comunemente si nutre. Riso ai cinesi, margarina agli americani. Il tutto condito con abbondante veleno a scoppio ritardato in modo che da ingannare i topi e non fargli capire che è meglio stare alla larga da certe prelibatezze. Semplice, no? E mica tanto, vacci a pensare che il topo napoletano impazzisce per la pizza margherita e quello milanese predilige la cotoletta. Metti a punto un veleno a sofferenza zero e che disidrata i cadaveri, evitando epidemie. Genio italiano, è il caso di dirlo con un certo compiacimento. 
Ps: adesso quando vedete un topo sotto casa evitate di mettere a punto esche a base di mozzarella di bufala e carciofi di Sezze. Se non sei un genio come Donadon i sorci pasteggiano e ringraziano. Meglio in questo caso il vecchio sistema, suggerito da Cesare Chiominto, «scappezzaci ‘no paro de iattuni». 

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