lunedì 1 febbraio 2010

Latina - Sicurezza, il vertice

Elena Ganelli
Non si allenta il clima di tensione e di allarme sociale ad una settimana dall’esplosione della faida tra gruppi criminali che ha prodotto in meno di 48 ore due omicidi ed un tentato omicidio. Oggi arriva infatti a Latina, su invito del sindaco Vincenzo Zaccheo, il sottosegretario al Ministero degli interni Alfredo Mantovano, chiamato a a dare il suo contributo concreto rispetto all’adozione di eventuali piani straordinari per riprendere il controllo della situazione  sul territorio. Il sottosegretario incontrerà prima il sindaco in Comune poi prenderà parte alla riunione del Comitato sull’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto Antonio D’Acunto. Si tratta del secondo tavolo in una settimana nel quale i vertici provinciali delle forze dell’ordine e quelli delle principali istituzioni si confronteranno sulle possibili strategie da adottare per contrastare la criminalità che in questo caso appare davvero tutta locale.
E proprio nel giorno dell’arrivo di Mantovano a Latina esplode la polemica sulla promessa, a tutt’oggi senza alcun seguito,  di un potenziamento    delle forze dell’ordine con nuovi arrivi direttamente da Roma proprio per dare maggiori garanzie di sicurezza. A sottolineare il mancato rispetto di quell’impegno è il sindacato Polizia Nuova. «Il Ministro Maroni - scrive il segretario nazionale Franco Picardi - aveva annunciato che sarebbero arrivati a Latina quaranta agenti! Dove sono andati a finire? Li stiamo ancora cercando! Non abbiamo ancora riscontrato alcun intervento serio se non quello dell’invio da Roma di una sola volante in ausilio a quella della Questura di Latina. Queste uniche due pattuglie, insieme - continua Polizia Nuova -  possono davvero fare poco rispetto alle reali esigenze dettate dal territorio per un reale ed effettivo controllo di una realtà estesa ed articolata come quello della città e della sua provincia. Si è soltanto provveduto a prelevare il già esiguo personale dagli uffici per incrementare la vigilanza su quel territorio. E’ come friggere il pesce con l’acqua!». Picardi  punta inoltre il dito contro la scelta, decisamente poco condivisibile, di rinunciare di fatto soprattutto al lavoro di intelligence che, in questo momento, è essenziale per cercare di individuare i responsabili dei due omicidi e del tentato omicidio e soprattutto di delineare gli scenari criminali nell’ambito dei quali sono maturati.
«Il Sindacato Polizia Nuova - continua Picardi - ha già denunciato, in tempi non sospetti, la grave carenza di personale che affligge la Questura di Latina, carenza questa che ha portato anche alla chiusura della porta carraia e alla riduzione della sicurezza passiva. Il Sindacato Polizia Nuova non vuole, di nuovo, assistere a provvedimenti sterili come quello dell’impiego dell’Esercito o delle ronde, ma chiede interventi qualificati con l’adeguato incremento del personale ed il previsto utilizzo dei Reparti Speciali preposti alla tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica che sono i Reparti Mobili ed i Reparti Prevenzione Crimine. Proprio su questo ultimo punto, il Sindacato Polizia Nuova si chiede come mai non siano stati ancora impiegati vista la gravità della situazione che si è venuta a creare nel capoluogo pontino». Così una delegazione della Segreteria Nazionale oggì sarà a Latina in occasione dell’arrivo di   Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno con delega alla Sicurezza: l’intenzione è quella di spiegare personalmente a lui  le proprie perplessità rispetto a quanto sta accadendo ed esprimere il proprio dissenso rispetto a quanto sta accadendo anche e soprattutto di fronte all’opinione pubblica. Una polemica che rischia di inserirsi in un quadro generale non troppo incoraggiante e in un’indagine che a tuttora non ha avuto gli sviluppi sperati. Quei colpi di pistola e quei morti, a distanza di una settimana, non hanno ancora un responsabile.   

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