lunedì 1 febbraio 2010

LATINA - «Non cercate vendetta». I funerali di Fabio Buonamano



Elena Ganelli
Una folla di circa 700 persone ha dato l’addio ieri pomeriggio a Fabio Buonamano, il 33enne ucciso in via Monte Lupone martedì sera con tre colpi di pistola. Un omicidio che non ha ancora colpevoli e che segue di dodici ore il tentato omicidio di Carmine Ciarelli e l’uccisione di Massimiliano Moro. 
La salma di “Bistecca” prima di arrivare nella chiesa di Santa Rita è stata portata presso l’impianto sportivo di via Helsinki dove per quasi un’ora gli amici gli hanno dedicato cori e canti. Poi il rito funebre in una chiesa stracolma di gente celebrato dal parroco padre Giuseppe Scalella. E’ stato lui durante l’omelia a lanciare un appello a tutti gli amici della vittima: «Che cosa volete fare? Non cercate vendetta - ha esordito il sacerdote rivolto alle centinaia di ragazzi -  perchè non è di altro sangue che ha bisogno Latina: e il sangue chiama il sangue». 
Il saluto degli amici è proseguito sotto la curva nord dello stadio Francioni dove è passato il corteo funebre e dove sono stati anche esplosi i fuochi d’artificio in onore di uno storico supporter del Latina calcio. Sul fronte delle indagini, condotte dalla Squadra mobile di Latina e coordinate dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, non sembrano esserci novità di rilievo: proseguono naturalmente controlli e perquisizioni sul territorio ma a tutt’oggi l’unica persona iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario, il 28enne Costantino Di Silvio, continua ad essere irreperibile. Non è escluso comunque che nelle prossime ore decida di presentarsi spontaneamente e raccontare la sua versione dei fatti essendo stata l’ultima persona ad avere incontrato Fabio Buonamano quel martedì pomeriggio, poche ore prima che venisse freddato a colpi di pistola e poi travolto da un’auto. 
Questa mattina intanto la questione sicurezza, dopo la mattanza degli ultimi giorni, sarà oggetto di una seduta straordinaria ed urgente del Consiglio comunale aperto a tutte le autorità civili e militari, un’iniziativa chiesta a gran voce da tutti gli esponenti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Domani invece sarà la volta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che tornerà a  riunirsi nel pomeriggio in Prefettura e al quale parteciperà anche  Alfredo Mantovano su invito del sindaco Vincenzo Zaccheo. Il sottosegretario di Stato agli interni incontrerà il primo cittadino in Comune per poi recarsi in Prefettura ed esaminare con i vertici delle forze dell’ordine la situazione di emergenza criminalità creatasi negli ultimi giorni nel capoluogo pontino. Una situazione che sembra davvero essere ormai senza più freni, una guerra tra gruppi contrapposti probabilmente tutti locali che ha già fatto due vittime in pochi giorni ed un ferito grave, tuttora ricoverato nel reparto di rianomazione del Santa Maria Goretti. La parola d’ordine è recuperare il controllo del territorio e garantire la sicurezza.   

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