martedì 12 gennaio 2010

Pdl: errori e negligenze di Raimondi sul caso Fermi

Raffaele Vallefuoco
Mercoledì 13 Gennaio 2010

Neanche il tempo di concludere la conferenza stampa che sul Fermi arrivano una valanga di critiche. In particolare è l'assemblea permanente del Pdl ad intervenire. Il sodalizio di centrodestra si chiede se sulla querelle Fermi siano più evidenti distrazioni o negligenze del sindaco di Gaeta Raimondi. In particolare affermano: «Siamo costretti, ancora una volta, a contraddire quanto indicato dal sindaco di Gaeta Antonio Raimondi in merito all’Istituto d’Istruzione Secondaria Fermi. Anche in questo caso la disinformazione del sindaco la fa da padrone».  La disamina del Pdl è tutta incentrata su atti amministrativi. «Il 7 gennaio 2010 Antonio Raimondi invia una nota alla Provincia e all’Istituto Fermi che aveva come oggetto l’imminente riconsegna dell’ex succursale di via Veneto. Il documento è infarcito di errori che, ci auguriamo, siano il frutto di distrazioni e non di negligenze. Il testo del sindaco Raimondi - proseguono dall'assemblea - annuncia che in data 4 gennaio 2010 “il Comando Vigili del Fuoco di Latina ha dato il nulla osta preventivo, di cui si allega copia, per l’utilizzo dell’immobile sito in via Veneto - via Firenze, che potrà così essere nuovamente disponibile per le relative attività didattiche”. Questo primo dato certo, indicato nella missiva, risulta, dallo stesso documento allegato, del tutto errato: i Vigili, nella loro nota indicano un parere di conformità, ma rispetto ad un progetto di adeguamento presentato dal Comune  in data 18 dicembre 2009. Tale parere, del tutto teorico, dovrà essere riconfermato, nella pratica, dopo che saranno terminati i lavori e sarà stato richiesto un sopralluogo per accertare la regolarità dell’intera esecuzione. Le ultime righe del documento redatto dai Vigili del Fuoco che, probabilmente per distrazione, il sindaco non ha letto, indicano chiaramente che “ulteriori prescrizioni potranno essere dettate in fase di sopralluogo per quanto non evidenziato negli elaborati presentati. Si precisa che il «presente parere favorevole non costituisce autorizzazione all’esercizio dell’attività”. Pertanto, la riconsegna delle classi della succursale non può ancora avvenire e rimane un punto ancora da chiarire in funzione di lavori che ci auguriamo siano in corso, a cui farà seguito il sopralluogo del Vigili del Fuoco. Dopo di che si procederà all’effettivo nulla osta dei Vigili da cui far partire l’operazione di riconsegna dei locali. Quindi - proseguono - l’imminenza dell’utilizzo delle classi, tanto sbandierata dal sindaco nella nota del 7 gennaio 2010 non è altro che una bufala vera e propria. Ma su questa questione bisogna ancora sottolineare un altro aspetto: le parole perentorie con cui il sindaco chiede alla Provincia di Latina “di voler urgentemente riprendere in consegna l’immobile onde evitare il disagio …”. Questa frase potrebbe sembrare quasi un lavarsi le mani rispetto al problema delle aule, in quanto il tono della comunicazione porrebbe l’accento sul fatto che il Comune di Gaeta avrebbe già risolto tutti i problemi e adesso eventuali ritardi sono da addebitare esclusivamente alla Provincia. La legge 23/96 impone che gli edifici comunali da trasferire alla provincia per essere utilizzati come scuole devono essere già dotati di tutte le certificazioni. Oggi  è previsto il sopralluogo da parte dei dirigenti della Provincia di Latina per verificare se tutti i documenti relativi alla struttura sono in regola. Il prossimo 18 gennaio 2010 la Provincia consegnerà i nuovi locali in via Calegna, che aggiunti all’edificio esistente, presentano una capacità complessiva di 30 aule. Quindi - concludono dal Pdl - si potranno definitivamente eliminare i doppi turni».

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