Daniela Bianconi
Che sia un incendio doloso non ci sono dubbi. I tecnici dei Vigili del Fuoco hanno trovato chiare tracce di liquido infiammabile. Al contrario che si tratti un attentato o di un gesto intimidatorio in piena regola sembra solo una delle tante ipotesi al momento non suffragate da prove concrete. Siamo in Corso della Repubblica al civico 235. Qui alcuni anni fa è stato inaugurato il bar ristorante Break Time. All’1.30 della scorsa notte una chiamata ha raggiunto la sala operativa dei Vigili del Fuoco per segnalare un incendio. Qualcuno aveva notato del fumo provenire dall’esterno del locale. Immediatamente una Squadra dei Vigili del Fuoco partita da piazzale Carturan e una Volante della questura hanno raggiunto il noto locale nel cuore del capoluogo pontino. Sul bancone esterno a pochi metri dagli stand con tavoli e sedie qualcuno ha appiccato un incendio. Sulla base dei primi elementi raccolti dagli agenti della Mobile, che stanno indagando sul caso, sembrerebbe che siano stati creati dei veri e propri falò. In pratica sono stati accumulati dei giornali e sono stati posizionati sul bancone esterno e poi, con del liquido infiammabile e un accendino è stato fatto il resto. Con la complicità del materiale altamente infiammabile, in un attimo, le fiamme hanno raggiunto anche il tappeto guida posto all’esterno dell’attività commerciale. Il bilancio dei danni è minimo: oltre ai tappeti esterni sono state raggiunte dalle fiamme anche alcune sedie e dei tavoli. L’intervento tempestivo del 115 ha evitato che la conta dei danni subisse un ulteriore incremento. La situazione è tornata alla normalità quaranta minuti dopo l’intervento. Gli agenti della Volante, in sinergia con i colleghi della scientifica, hanno eseguito un primo sopralluogo alla ricerca di qualche elemento utile a indirizzare le indagini. Il Break Time è gestito dalla società Dado srl e all’esterno il locale ha anche un sistema di video sorveglianza. Ieri mattina i titolari hanno denunciato in questura l’accaduto e gli agenti hanno anche sequestrato le immagini. Il video potrebbe aver immortalato i responsabili. Gli stessi titolari, ascoltati dagli investigatori, hanno confermato di non aver mai subito minacce o intimidazioni di alcun genere. Tra le ipotesi che si stanno valutando anche quella che possa essersi trattato di un gesto vandalico fine a se stesso. Non si esclude nemmeno la bravata commessa da un gruppo di ragazzi, che dopo aver alzato un po’ il gomito, magari per riscaldarsi abbia deciso di accendere un fuoco improvviso. Le indagini proseguono in ogni direzione.
giovedì 14 gennaio 2010
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