Alessia Tomasini
Frenate gli autovelox. Sono loro, le macchinette installate sul ciglio delle strade più trafficate, a mantenere alta l’attenzione. Sono loro i “mostri” contro cui i cittadini stanno lanciando tutta la propria repressa rabbia per multe che si accatastano nelle cassette della posta e portafoglio che si svuota a suon di 50 euro a foglietto. Se la tolleranza è di 5 km orari rispetto alla velocità prevista il tasso di pazienza da parte deio cittadini è decisamente inferiore. Lo dimostra il fatto che solo un paio di giorni fa sulla Pontina un autovelox è stato sradicato, due sono stati oscurati e due manomessi. Le Poste italiane made in Latina sono ricoperte da verbali e multe che sembra stiano sfiorando quota mille. Altrettanti i ricorsi. Basta pensare che sulla 156 dei Monti Lepini c’è chi è riuscito a fare il pieno con multa all’andata e multa a ritorno. Gli autovelox sono limitatori di velocità e dovrebbero fungere da deterrenti per chi prende le strade per la pista di Vallelunga. Resta il nodo di una cultura, quella dell’automobilista che continua a vacillare tanto che spesso la presenza dei limitatori è indicata non tanto dai cartelli quanto dalle strisce delle gomme sulla strada per improvvise frenate molte delle quali creano tamponamenti. «L’amministrazione provinciale nell’installare i congegni che rilevano la velocità sulle strade interessate, ha ritenuto opportuno inserire il progetto – spiega il vice presidente della Provincia, Salvatore De Monaco -di localizzazione all’interno del sito istituzionale nella sezione sicurezza stradale, dove sono indicate già da un anno le chilometriche esatte di posizionamento degli autovelox e addirittura una foto». I proventi delle multe saranno utilizzate per l’80% per potenziare e migliorare la segnaletica stradale. Il 16,50 % va ad interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, l’1,50% per corsi finalizzati all’educazione stradale, lo 0,50 % per la redazione dei piani , l’1,50 % a fornitura di mezzi per i servizi di polizia stradale di competenza. «Il tutto - conclude De Monaco - a differenza di tante amministrazioni che li utilizzano per risanare i propri bilanci». Nonostante i buoni propositi la polemica continua e gli autovelox restano il nemico da abbattere.
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