sabato 12 settembre 2009

Pontinia - Tutti vogliono Clemente Pernarella


Maria Corsetti
Non ha avuto neanche il tempo di arrivare, se non a un matrimonio, a un fidanzamento. Il rapporto tra il Comune di Pontina e Clemente Pernarella a questo punto sembra un innamoramento finito nel peggiore dei modi, con un tradimento a sangue freddo consumato nel silenzio di ferragosto. Tra cose non dette, insinuazioni buttate tra le righe e conferenze stampa fantasma, non si può dire che l’amministrazione ci stia facendo una bella figura. Intanto Giuseppe Belli, consigliere di opposizione e presidente della commissione trasparenza, ha deciso di discutere della questione in pubblico.
Ieri mattina la commissione si è quindi riunita nel Teatro Fellini, in quella struttura che si vorrebbe affidare a un privato per farne un cinema vanificando quel progetto culturale che aveva fatto di Pontina un punto di riferimento per la provincia di Latina.
«Da fiore all’occhiello a problema: questo ha detto il sindaco di Pernarella»  ha esordito Belli. Ma «una commissione trasparenza non può vagliare atti che ancora non ci sono» ha chiarito l’assessore ai lavori pubblici Antonio Pedretti.
Ma è anche vero che fare finta di nulla sarebbe devastante. Più volte ribadito che l’imprenditore privato fa il suo mestiere che è quello di organizzare uomini e mezzi per trarne profitto, è stato allo stesso modo sottolineato che un comune non agisce a fini di lucro, ma per la crescita della comunità. La cultura, così come lo sport, non sono spese, ma investimenti.
Non ha voluto mancare all’incontro il consigliere Mario Tortorelli che ha evidenziato come Pernarella – grazie anche al suo ruolo di attore televisivo – rappresenta un esempio per tanti giovani di Pontina. Che nell’epoca della popolarità a talento zero non è poco. Presenti ieri mattina anche alcuni ragazzi che fanno parte delle associazioni culturali che in questi due anni si sono confrontate con Pernarella, riuscendo sempre a trovare un punto di incontro e una porta aperta per le loro attività. E adesso, hanno chiesto, come si metteranno le cose anche per noi?
Da non trascurare la circostanza che nessuno si è fatto avanti reclamando il cinema. Il che sarebbe stato legittimo. Probabilmente i più piccoli, quelli che non hanno la patente, i film se li vedono a casa, i più grandi vanno alle multisale. In compenso tante le voci che si sono fatte sentire a favore del teatro e del progetto Pernarella. Apprezzato anche da chi ieri ha detto candidamente «Non ci capisco niente di cultura, però mi sembra che il lavoro di Pernarella sia stato davvero ben fatto, da quello che sento dire, da quello che vedo e dal rapporto che si riesce ad avere con lui. Stando a quanto raccolto finora Pernarella ha solo due persone contro: il sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore alla cultura Patrizia Sperlonga. Certo, sono le persone che contano, quelle delegate dall’elettorato alle decisioni.
Ma capita che l’elettorato cambi idea quando si torna alle urne.

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