mercoledì 6 maggio 2009

TUTTI IN PIEDI SUL DIVANO 
FACCIAM PIPI' CON VALENTINO

Sergio Corsetti

(4 maggio)

Valentino si ferma e raggiunge il bagno mobile. Questo l'epiliogo del Gp andato in omnda ieri su Italia 1. La casupola bianca e blù trasformata nel rito di fine gara del Dottore. La 46 biaca azzurra della Yamaha nelle buone mani di un amico a bordo pista che la tiene accesa dopo la cavalcata vincente. Così si conclude il gran premio motociclistico di Spagna: Valentino Rossi taglia la bandiera a scacchi, come dieci anni prima e si ferma a bordo pista e fa pipì. Anzi, fa finta di farla. Dieci anni non sono passati invano, ora Valentino è un campione affermato e non se la fa più addosso. La fa fare agli altri per la paura di scontrarsi in pista con lui. L'ultimo a provarci l'asso emergente che Rossi si è trovato in casa, Jorge Lorenzo. Solo l'altro giorno aveva osato sfidarlo (non mi tirerò indietro in caso di sportellate) e ieri è andato lungo sulla pista. Ha fatto tutto da solo. Ovviamente la tensione fa aumentare gli errori. Chi grande vuol diventare qualcosa deve pur rischiare e il rischio, in moto, comporta anche il contatto, duro e ruvido, con l'asfalto. Il Gp in televisione è caratterizzato dal commento fuori dalle righe di Guido Meda. Quello di "scatenate l'inferno" a inizio gran premio, di "lo svernicia", pronunciato a ogni sorpasso, di "mannaggia mannaggia" o del "tutti in piedi sul divano" quando a due-tre giri dalla conclusione si preannuncia battaglia. Ieri il meglio Meda lo ha raggiunto con l'impennata sul rettilineo conclusivo da parte di Casey Stoner sulla rossa Ducati per un terzo posto che vale una vittoria.

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