Lidano Grassucci
Ogni volta che ad Aprilia si vota, arriva un provvedimento giudiziario riguardante l’Aser. Puntuale, come una cambiale. Ho difeso, e difendo, Fondi dalla ipotesi di scioglimento del consiglio comunale. Sono stupido e non capisco come si possa individuare la mafia attraverso le delibere comunali, e li governa la sinistra. Allo stesso modo ritengo grave, democraticamente grave, che la democrazia di Aprilia sia da lustri sotto la spada di Damocle della vicenda Aser. Oggi la questione colpisce il candidato sindaco, Longobardi, del centrosinistra, qualcuno gli suggerisce di ritirarsi. Ricordo che una richiesta a comparire non è una condanna, che la politica non può accettare di essere seconda ad accuse che spesso si dimostrano infondate. Che, e lo ribadisco, è “sovrano il popolo”, ed è lui solo (il popolo) che può scegliersi da chi farsi governare. I magistrati indagano, facciano quel che debbono ma la democrazia non può essere ostaggio del mix giustizia e moralismo che è un cancro, che è un cancro democratico. Come a Fondi credo nella disobbedienza civile in caso di incivile scioglimento del consiglio comunale, così ad Aprilia invito i magistrati a chiudere, per sempre, la vicenda Aser. Dopo tutti questi anni di indagini o ci sono i reati e la gente va in carcere, o non c’è nulla e la cosa si deve chiudere. Non è accettabile, non è civile, uno Stato che apre le inchieste e non le chiude mai. Questo è pericoloso per la libertà di tutti.
Divisione dei poteri, e rispetto tra poteri, ma il potere massimo è nel popolo. Lo dice la costituzione della Repubblica: “la sovranità appartiene al Popolo”. Non c’è scritto “ai giudici”, “alla morale”, “salvo approvazione dei magistrati”. C’è scritto solo Popolo. La politica si riappropri dei propri ruoli, la sinistra torni a essere garantista, torni a stare dalla parte del popolo e non dei burocrati. Altrimenti? E’ destinata ad essere inutile, semplicemente inutile.
Io voto Longobardi, voto Parisella.
PS: questo per ricordare agli amici del Pd di Fondi che mi hanno ospitato in un dibattito che a fare i puri c’è il rischio di trovare uno più puro che ti epura. Lo disse Rino Formica davanti a una delle tante ventate moraliste.
giovedì 7 maggio 2009
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