martedì 5 maggio 2009

Forza Sabaudia contro Marrazzo

Antonio Picano
Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, obiettivo degli strali di Forza Sabaudia in questo periodo immediatamente precedente l’avvio della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale. Definendolo il “nuovo imperatore” la lista civica prodotta dal Coordinamento delle Attività Produttive imputa al governatore di centrosinistra la mancata redazione del piano di sviluppo dell’area comprendente il lago di Paola e il canale romano, promesso ai cittadini di Sabaudia, in particolare ai lavoratori del settore nautico, durante l’incontro presso il centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo dell’ottobre scorso. Un progetto, da confezionare in antitesi a quello già studiato in sinergia dalla Provincia di Latina e dall’Amministrazione Municipale di Sabaudia, delegato a togliere dagli impacci l’intero compatto aggredito da crisi profonda. “Forza Sabaudia – si legge nella nota diffusa nella giornata di ieri - è esterrefatta e rimane attonita davanti al comportamento del ‘nuovo imperatore’ della Regione Lazio, che invece di fare il Presidente di tutti i cittadini del Lazio, e in questo caso di quelli di Sabaudia, decide nei salotti romani del futuro della nostra città con dichiarazioni che gettano gli stessi cittadini nello sconforto più totale. Tutto questo relativamente al fatto che le istituzioni locali non possono decidere del proprio futuro, che è quello della pianificazione e dei progetti che il Comune di Sabaudia e la Provincia di Latina hanno in animo di realizzare per quanto riguarda il recupero del Canale Romano e del settore nautico”. A tal proposito la dirigenza del cartello elettorale, che la settimana scorsa ha siglato un accordo a sostegno della candidatura a sindaco di Maurizio Lucci, ricorda che “lo stesso Marrazzo, circa otto mesi fa, scendendo dal trono della Regione Lazio, dichiarava serenamente a tutte le maestranze della nautica di Sabaudia che entro quindici giorni avrebbe prodotto un piano di sviluppo per il settore in piena crisi economica, ma a quanto pare se n’è fregato altamente”. “Ed i risultati di oggi – così si conclude l’intervento – parlano chiaro: le imprese hanno mandato in cassa integrazione centinaia di operai e le poche imbarcazioni create dai Cantieri Rizzardi continuano a passare attraverso le strade centrali e periferiche di Sabaudia, senza trovare quell’auspicabile passaggio diretto dal lago al mare, che permetterebbe alle imprese, agli operai e a tutte le maestranze un futuro migliore e ricco di positive aspettative.

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