Sergio Corsetti
“La voglio come la Ferrari”. Da quel giorno la rossa non solo non vince più ma neanche vede la bandiera a strisce. Chi è quest’uomo così potente? Questo soggetto che Totò avrebbe tratteggiato con vestito grigio, occhiali neri e bastone tanto simpatico da portare i passanti allo scongiuro? Ma il ministro per la pubblica amministrazione. Anche nel corso della trasmissione di approfondimento politico del Tg 2 Punto di vista, che va in onda a notte fonda, il ministro ha ribadito l’intenzione di volere una macchina amministrativa efficiente come la rossa di Maranello. Come? Puntando sull’efficienza. Efficienza da raggiungere attraverso il contatto diretto con i cittadini utenti, a base di emoticon e anche attraverso punti di ascolto che possono far migliorare la qualità del servizio prestato. Brunetta cita il caso del call center formato tutto da giovani laureati che, con gentilezza e preparazione professionale, sanno relazionarsi e dare indicazioni per uffici più vicini al cittadino.
Solo che sulla domanda “critica” del conduttore il ministro si inalbera. “Anch’io sono stato precario alcuni anni. Perché precario è una parola brutta? Voglio semplicemente che nella pubblica amministrazione si entri per concorso e non attraverso escamotage come contratti a termine prolungati fino a far intervenire i pretori a sanare le situazioni, così come è accaduto per troppi anni anche nella Rai”. Poi il discorso scivola ancora una volta sulle Province. Tagliandole si risparmierebbero almeno 3.600.000 euro dice il ministro. “ Sarei per trasformarle in enti di secondo livello – conclude Brunetta - composte dai sindaci dei comuni che eleggono al loro interno il presidente. Ma ora, a elezioni in corso, è troppo tardi”.
giovedì 9 aprile 2009
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