giovedì 9 aprile 2009

Ericsson rifiuta il confronto

Teresa Faticoni
Prende una piega molto negativa la vertenza Marconi Ericsson. Ieri la dirigenza ha comunicato che non avrebbe partecipato al tavolo aperto dal prefetto di Latina Bruno Frattasi che doveva riunirsi questa mattina per concertare rispetto alla delocalizzazione su Roma dell’azienda di telecomunicazioni. Sconcerto è stato espresso dai sindacati, per bocca del segretario generale della Slc Cgil Carlo Bruno, che avevano inviato al rappresentante del governo in provincia una relazione dettagliata sullo stato delle cose. La società ha deciso di spostare sito e produzione con tutti i lavoratori nello stabilimento romano dell’Anagnina, senza aver mai concesso spazio alla trattativa con i rappresentanti dei lavoratori. Il braccio di ferro – che ha visto anche i dipendenti scendere in protesta con varie giornate di sciopero – ieri si è concluso con l’abbandono del campo di gioco da parte della Ericsson la quale ha rifiutato invito e confronto. A questo punto, saltato l’incontro con Frattasi, i sindacalisti oggi incontreranno i lavoratori per capire quali possano essere le prossime mosse. Sciopero a oltranza? Ci vuole l’unanimità dei dipendenti. I sindacati, per parte loro, che hanno coinvolto nella vertenza anche la confederazione, hanno deciso di ricorrere a tutti i livelli per ottenere che l’azienda riconosca almeno ai lavoratori il disagio dello spostamento.

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