Alessia Tomasini
Sono stati i sovrani incontrastati delle estati pontine per anni. Sono stati i catalizzatori di quel turismo che troppo spesso diventato semplice corollario delle campagne elettorali e mai intervento concreto. Sono i campeggi che dopo tre anni non vedono all’orizzonte alcuna opportunità di apertura. «Lo scorso anno – spiega il segretario del Partito democratico, Giorgio De Marchis – in consiglio comunale ci siamo astenuti sulla delibera che consentiva l’apertura temporanea dei campeggi perchè l’atto aveva un valore limitato se non accompagnato dal piano campeggi, è passato del tempo e ci troviamo nella identica situazione». In assenza di uno strumento di previsione urbanistica approvato dal consiglio comunale, è impossibile garantire un futuro certo per le attività del litorale. «E’ chiaro che l’obiettivo dell’amministrazione – continua De Marchis – non è quello di programmare lo sviluppo della marina, ma di tenere sotto scacco gli operatori, non troviamo altre spiegazioni che giustifichino questo comportamento irrazionale del sindaco e degli assessori». La mancata apertura dei campeggi ha determinato un forte decremento nelle presenze nel litorale, un introito ridotto sul piano economico, un calo dell’interesse soprattutto dei giovani per il territorio. «Gli operatori si sono impegnati nella rimozione degli abusi ed hanno - spiega il segretario comunale del Pd - dimostrato che con le loro attività possono diventare il punto di forza del litorale pontino, ora sta alla politica dare risposte». Le attività commerciali del lungomare hanno sofferto la chiusura dei campeggi. A questo si aggiunge la questione dell’adunata nazionale degli alpini. «Siamo disponibili alla discussione - continua De Marchis - di una delibera per l’apertura dei campeggi per la stagione, lo si è fatto lo scorso anno, non vediamo perché ora questa strada sarebbe impraticabile». Molti operatori, davanti allo stato di incertezza, tengono bloccate le prenotazioni, comprese quelle degli alpini. «Verrà depositata una interrogazione urgente al sindaco per sapere i motivi che hanno impedito la presentazione del piano campeggi - conclude Giorgio De marchis - il cui incarico per la redazione è stato affidato tre anni fa».
mercoledì 8 aprile 2009
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