lunedì 6 aprile 2009

La Formica Atomica - Provinciali, guerra elettorale senza il Pd

Sergio Corsetti

Una guerra senza nemici. O, se preferite, una gara sportiva senza avversari. Si avvicina la lotta per la conquista della presidenza dell’Ente di via Costa e la sensazione è quella di una guerra non combattuta. Le difficoltà del centrosinistra pontino porteranno, probabilmente, ad una sconfitta storica. Una sconfitta cercata. Se in cinque anni il partito non è riuscito a formare una nuova classe dirigente e a individuare un candidato autorevole e spendibile per catturare il voto qualche problema c’è. Evidentemente i rappresentanti del centrosinistra sono in difficoltà nell’individuare le risposte ai problemi dei cittadini. Probabilmente la gente avverte lontana da sé la classe dirigente del Pd, vista come autoreferenziale e attenta solamente ai rapporti interni tra ex Ds e ex Margherita e alle inevitabili lotte per le poltrone. Il fascino del partito, anche dal punto di vista culturale, è in calo. Chi mai avrebbe potuto pensare di viaggiare in aereo con un segretario del maggior partito di centrosinistra, Franceschini, senza che neanche un viaggiatore cercasse di avere una foto ricordo o di scambiare due battute sui problemi del momento? Chi vedendo i Berlinguer o lo stesso Veltroni di qualche mese fa non avrebbe cercato il dialogo? Eppoi, tornando al locale quali sono gli interventi del Pd? La lotta ai bimbi militarizzati a Sabaudia? L’incartamento perenne del Pd di Sezze? Il nulla vestito elegante di Latina? La Amici e la mafia a Fondi? Appare sufficiente far notare che come candidato alla presidenza della Provincia si è dovuto puntare su una bandiera: Sesa Amici. La parlamentare, della quale i più notano l’assenza o la lontananza dai problemi locali, è scesa in campo, evidentemente, per limitare i danni. Ma, nell’ipotesi fantascientifica di vittoria, lascerebbe il posto alla Camera? Si critica la candidatura di Berlusconi alle Europee ma in questo caso non è lo stesso? Perché l’elettore dovrebbe votare una presidente che poi non sarebbe tale e che sta cercando alleanze nascondendosi dietro l’autorità dei vertici regionali?

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