Sergio Corsetti
Una guerra senza nemici. O, se preferite, una gara sportiva senza avversari. Si avvicina la lotta per la conquista della presidenza dell’Ente di via Costa e la sensazione è quella di una guerra non combattuta. Le difficoltà del centrosinistra pontino porteranno, probabilmente, ad una sconfitta storica. Una sconfitta cercata. Se in cinque anni il partito non è riuscito a formare una nuova classe dirigente e a individuare un candidato autorevole e spendibile per catturare il voto qualche problema c’è. Evidentemente i rappresentanti del centrosinistra sono in difficoltà nell’individuare le risposte ai problemi dei cittadini. Probabilmente la gente avverte lontana da sé la classe dirigente del Pd, vista come autoreferenziale e attenta solamente ai rapporti interni tra ex Ds e ex Margherita e alle inevitabili lotte per le poltrone. Il fascino del partito, anche dal punto di vista culturale, è in calo. Chi mai avrebbe potuto pensare di viaggiare in aereo con un segretario del maggior partito di centrosinistra, Franceschini, senza che neanche un viaggiatore cercasse di avere una foto ricordo o di scambiare due battute sui problemi del momento? Chi vedendo i Berlinguer o lo stesso Veltroni di qualche mese fa non avrebbe cercato il dialogo? Eppoi, tornando al locale quali sono gli interventi del Pd? La lotta ai bimbi militarizzati a Sabaudia? L’incartamento perenne del Pd di Sezze? Il nulla vestito elegante di Latina? La Amici e la mafia a Fondi? Appare sufficiente far notare che come candidato alla presidenza della Provincia si è dovuto puntare su una bandiera: Sesa Amici. La parlamentare, della quale i più notano l’assenza o la lontananza dai problemi locali, è scesa in campo, evidentemente, per limitare i danni. Ma, nell’ipotesi fantascientifica di vittoria, lascerebbe il posto alla Camera? Si critica la candidatura di Berlusconi alle Europee ma in questo caso non è lo stesso? Perché l’elettore dovrebbe votare una presidente che poi non sarebbe tale e che sta cercando alleanze nascondendosi dietro l’autorità dei vertici regionali?
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