Teresa Faticoni
Un cucchiaio di insetti nella minestra. Non si tratta di cucina esotica, ma di un gravissimo fatto avvenuto almeno in tre scuole di Latina: ieri a Borgo Isonzo e al quarto circolo di via Sezze, nei giorni scorsi nell’istituto di via Fiuggi. All’ora di pranzo, tutti i bambini raccolti nelle mense, la minestra di fagioli servita a tavola era condita da colonie di insetti di non meglio specificata specie. «C’erano addirittura corazze e larve», tuona Mauro Visari, consigliere comunale del Pd che nei mesi scorsi aveva condotto una lunga battaglia contro l’aumento del costo delle tariffe. Le segnalazioni che sono giunte al consigliere, referente anche del comitato di mamme nato all’epoca della lotta contro il “caro prezzi”, sono state tantissima. Uno degli episodi citati si è verificato nella scuola dell’infanzia di via Sezze. Immediatamente il dirigente scolastico, Sergio Andreatta, ha provveduto a informare dell’accaduto il Comune di Latina. Il quale non gestisce direttamente il servizio mensa, ma lo ha dato in appalto alla ditta provata Sodexo che ieri ha distribuito nelle mense del capoluogo circa 2.000 pasti. La società di ristorazione, leader del mercato, ha sede a Milano. I suoi uffici, però, sono aperti fino alle 15 e 30 del venerdì. Quindi non si è riusciti ad avere una dichiarazione in merito. «Da una pur sommaria verifica fatta autonomamente – ha dichiarato Visari -, analizzando i campioni provenienti da 3 plessi scolastici diversi, possiamo dire che sembra trattarsi di insetti che si sviluppano all’interno delle partite di legumi andate a male». L’amministrazione comunale si è attivata. L’assessore Bruno Creo si è subito recato nei plessi interessati per verificare di persona. Lo stesso assessore ha visto quegli insetti tipici che nascono nei legumi quando sono vecchi. Immediatamente sono state attivate le procedure del caso, e lunedì mattina Creo incontrerà i dirigenti Sodexo per capire se ci sono e nel caso a chi vanno imputate le responsabilità dei fatti. Scatteranno, dopo la verifica del capitolato d’appalto, le sanzioni conseguenti. Sempre nella mattinata di lunedì saranno analizzati gli insetti, di cui Creo ha mantenuto un campione. «Un episodio che mi dà tremendamente fastidio – ha detto Creo – si tratta di una questione di noncuranza che si sarebbe potuto evitare con un po’ di attenzione in più. Ci sono rimasto male sia per i bambini, sia per i genitori che pagano per il servizio». La Sodexo sta lavorando in regime di proroga. L’appalto era scaduto2 anni fa e ora sta proprio per finire. Tra una decina di giorni al massimo – e immaginiamo che l’episodio di ieri fungerà da acceleratore – sarà pubblicato un nuovo bando. Creo, in accordo con il sindaco Zaccheo, ha preteso l’inserimento di una clausola per cui il 50% dei prodotti utilizzati nelle mense di Latina proverrà dalla provincia di Latina. In più sarà prevista la figura della dietologa, che controllerà quotidianamente i pasti che arrivano sulle tavole dei bambini delle scuole. «L’impegno è che dal primo luglio avremo la nuova ditta», garantisce l’assessore Bruno Creo. Ma la polemica, per un fatto di tale portata, non accenna a placarsi. «Il Comitato esprime l’indignazione più forte per quanto accaduto stamane presso le mense scolastiche – dichiara Teresa Marchese, presidente del comitato delle mamme -. Il sentimento prevalente, tuttavia, è quello di forte preoccupazione legato alla degenerazione costante di questo servizio. Intendiamo andare fino in fondo nel controllo di quanto sta accadendo e soprattutto per impedire che accada ancora. Abbiamo deciso di costituire dei gruppi di genitori provenienti da diversi istituti scolastici al fine di attivare un controllo a campione a partire da domani. Chiediamo, a questo scopo, la collaborazione anche di tutte le maestre, confidando nella loro doppia veste di madri e insegnanti».
sabato 7 febbraio 2009
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